Melito

Melito, spaccio di droga: 18 arresti contro clan Scissionisti

Sgominato un gruppo criminale che gestiva le piazze di spaccio di cocaina e crack a Melito di Napoli per conto del clan Amato-Pagano, i cosiddetti “Scissionisti” di Secondigliano.

I carabinieri della compagnia di Marcianise hanno tratto in arresto 18 persone (14 finite in carcere, quattro ai domiciliari) su provvedimento del gip di Napoli, richiesto dalla Direzione distrettuale antimafia, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

L’indagine ha avuto origine dal tentato omicidio di due uomini di Marcianise, avvenuto a Caivano il 12 settembre 2012. Sequestrati anche circa dodici chili di droga tra marijuana, hashish, cocaina e crack.

L’attività investigativa si è sviluppata tra il 2012 e il 2014 ed ha riguardato le piazze di spaccio nei rioni “219” e “Coscia Borrelli” di Melito, estensione delle più note piazze di Secondigliano e Scampia. Il gruppo melitese, a sua volta, riforniva il gruppo di Caivano. Dalle indagini è emerso, infatti, che Mario Iadonisi era il custode di ingenti e variegate quantità di droga che venivano smistate su tutte le piazze sotto il controllo degli Scissionisti da Carmelo Borriello.

Tra gli arrestati anche Marco Riccio, detto Mariano, che nel periodo delle indagini rappresentava gli Amato-Pagano ed era latitante, poi finito in carcere il 4 febbraio 2015. Riccio, insieme ai maranesi Armando Di Somma, Castrese Ruggiero e Antonio Ruggiero, quest’ultimo scomparso dopo l’arresto dello stesso Riccio, rappresentava il “direttivo” dell’organizzazione. Irreperibile anche Davide Tarantino, scomparso dal 26 febbraio scorso.

Ecco l’elenco degli arrestati:

arrestati melito

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