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Mazzette della camorra a due carabinieri: blitz contro clan Polverino

I clan pagavano mazzette a due carabinieri per avere informazioni riservate anche riguardo a operazioni anti camorra. E’ quanto ha scoperto dai carabinieri di Napoli che hanno notificato cinque arresti e un divieto di dimora ad altrettante persone, tra cui figurano tre pregiudicati ritenuti legati ai clan Polverino, Nuvoletta e al gruppo emergente degli Orlando, attivi nella zona di Marano (Napoli), una persona che faceva da intermediario e  due militari coinvolti.

Le  indagini hanno permesso di accertare l’esistenza di una serie di contatti tra gli stessi ed un militare dell’Arma dei carabinieri in servizio presso la tenenza di Marano di Napoli, il quale, in cambio di svariati vantaggi, anche di natura strettamente economica, forniva informazioni d’ufficio riservate ad uno degli indagati, componente del sodalizio criminale in argomento, anche mediante illeciti accessi alla Banca dati, omettendo atti o compiendo contrari ai propri doveri di ufficio.

Gli investigatori hanno accertato anche l’esistenza di un rapporto corruttivo intercorrente tra un soggetto e due militari dell’Arma dei carabinieri, i quali, per compiere atti contrari al loro ufficio e in alcuni casi per esercitare indebitamente le loro funzioni, ricevevano la promessa di una fattiva intercessione con i vertici dell’Arma locali e romani per ottenere il trasferimento al Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, funzionalmente competente per le indagini di criminalità organizzata anche sull’area di Marano di Napoli.

Tra gli arrestati Angelo Di Maro, 38 anni, di Mugnano; Massimo D’Onofrio, 43 anni, di Bari; Ferancesco Sepe, 49 anni, di Napoli; Domenico De Martino, 69 anni, di Napoli, ai domiciliari; Francesco Papa, 37 anni, con divieto di dimora tra Napoli, Caserta e le rispettive province.

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