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India, donna partorisce a 70 anni

Ha 70 anni l’ultima mamma indiana. Nella città di Amritsar, una donna ha dato alla luce il suo primo, chiamandolo Armaan, che nella lingua locale vuol dire “desiderio”. Un figlio fortemente voluto dalla coppia che, 3 anni fa, si è sottoposta alla fecondazione in vitro. Accanto alla neo mamma, in tutto il percorso c’è stato il marito, 79 anni con cui è sposato da 46.

Al seguito di svariati tentativi, la donna , in un Paese dove la sterilità è considerata una maledizione di Dio, aveva abbandonato ogni speranza di avere un bambino. Ma dopo due anni (e tre tentativi) il trattamento ha avuto successo; il bambino, nato il 19 aprile con parto cesareo, pesava due chili ed era “in buona salute e pieno di energia”, secondo quanto riferito dai medici. Si è trattato di un intervento di fecondazione eterologa: sono stati utilizzati ovuli di una donatrice anonima, mentre lo sperma era del marito di Daljinder.

Il neo papà, Mohinder Singh Gill, proprietario di un’azienda poco fuori Amritsar, ha assicurato di non essere preoccupato per il futuro: “Le persone ci chiedono cosa ne sarà del bambino quando saremo morti, ma sono sereno, Dio penserà a tutto”, si è limitato a dire. “Quando abbiamo visto su un giornale una pubblicità della clinica specializzata in fecondazione in vitro, abbiamo pensato che avremmo potuto provare – ha aggiunto Daljinder, che è probabilmente la mamma più vecchia del mondo. Il Signore ha ascoltato le nostre preghiere. Ora mi occupo solo del mio bambino e mio marito mi aiuta il più possibile. La mia vita è completa”. L’età della donna è incerta (anche perché non risulta avere un certificato di nascita): secondo i media locali oscilla tra i 70 e i 72 anni. Ma l’interessata assicura di avere “sette anni meno di mio marito”.

Intanto, in India scoppia la polemica e i medici, allarmati, chiedono al Parlamento una legge che vieti la fecondazione assistita in donne oltre i 50 anni, paventando rischi per la salute di madre e figlio. Nel Paese, dopo il caso di Daljinder Kaur, sono esplose le polemiche: Hrishikesh Pai, presidente di una federazione che riunisce 31mila ginecologi, ha definito Anurag Bishnoi “un furfante pluricolpevole”.

La sua clinica infatti è nota per aver eseguito diversi interventi di fecondazione assistita su donne anziane: sul sito del Centro nazionale fertilità vengono descritti con orgoglio i casi di Rajo Devi, che nel 2006 – a 70 anni – ha dato alla luce una bambina, e di Bhateri Devi, una donna che nel 2008 – a 66 anni – ha partorito tre gemelli. Entrambe si sono rivolte al dottor Bishnoi per avere figli in un’età in cui normalmente si diventa (o si è già) nonni.

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