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Giuseppe Tornatore alla Reggia di Caserta intervistato da Walter Veltroni

Caserta – Si chiude con Giuseppe Tornatore la prima edizione della Rassegna “Maestri alla Reggia” della Sun, regista Premio Oscar per il film Nuovo Cinema Paradiso, premiato anche con quattro David di Donatello come miglior regista italiano.

Dopo il successo e la grande affluenza di pubblico agli incontri con Matteo Garrone, Gabriele Muccino, Gianfranco Rosi e Paolo Genovese, “Maestri alla Reggia” – la rassegna organizzata alla Reggia di Caserta dal mensile di cinema Ciak, da Sun Crea Cultura della Seconda Università di Napoli e da Cineventi – si è conclusa martedì 10 maggio, nella Cappella Palatina della Reggia di Caserta, con un incontro in cui Tornatore si è raccontato a Walter Veltroni, nella veste proprio di firma del mensile Ciak.

Durante l’incontro, Tornatore ha passato in rassegna non solo la sua carriera, ma racconterà anche i suoi film del cuore, i grandi autori che lo hanno ispirato e le sequenze di cinema preferite.

Il primo esordio alla regia per Tornatore arriva nel 1986 quando mette in scena Il camorrista, vincitore del Nastro d’Argento, trasposizione cinematografica di un libro di Giuseppe Marrazzo sulle imprese sanguinarie di un inquietante boss della camorra detto “il Professore”. Due anni dopo arriva sul grande schermo il capolavoro Nuovo Cinema Paradiso, che vince due Bafta, il Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes, una candidatura come miglior film straniero ai César, il Premio Speciale della Giuria all’European Film Award e soprattutto l’Oscar per il miglior film straniero.

Nel 1990 ottiene un Nastro d’Argento per la migliore sceneggiatura originale ed il Premio della Giuria Ecumenica al Festival di Cannes con Stanno tutti bene; nel 1995 con L’uomo delle stelle vince un Nastro d’Argento e un David di Donatello come migliore autore, nonché un Gran Premio Speciale della Giuria al Festival di Venezia.

Nel 1998 gli viene conferito un David di Donatello per il kolossal La leggenda del pianista sull’oceano e due Nastri d’Argento. Come produttore riceve un nastro d’Argento per Il manoscritto del principe; due David di Donatello per la migliore regia e film, un Audience Award Best Film all’European Film Award con La Sconosciuta (2006). La corrispondenza (2016) è il suo ultimo lungometraggio.

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