Esteri

Europol su terrorismo: “Possibile nuovo attacco in Europa”

L’Aia – Il capo dell’Europol, l’Ufficio di Polizia Europeo, ha annunciato la possibilità di nuovi attacchi terroristici. 

Il terrorismo continua ad essere una minaccia concreta e non bisogna abbassare la guardia. La notizia l’ha data Rob Wainwright, capo dell’agenzia. “L’allerta è ancora molto alta, la più grave dai tempi dell’11 settembre e temo sia possibile un nuovo attacco in Europa in futuro. Non abbiamo informazioni su specifiche minacce nei confronti dell’Italia”, ha dichiarato nel corso dell’audizione presso il comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, di vigilanza sull’attività di Europol e di controllo e vigilanza in materia di immigrazione.

“Da gennaio sapevamo che l’Is aveva stabilito una nuova struttura di comando in Siria per gli attacchi all’estero e un nuovo attacco in Europa è ancora possibile. Stiamo seguendo diverse linee investigative. In Italia nessun allarme specifico. E’ eccellente livello di cooperazione e collaborazione basato sulle alte competenze delle autorità italiane nel settore dello scambio delle informazioni relative al contrabbando di migranti”.

“Stando agli ultimi dati – ha aggiunto – secondo Europol l’immigrazione irregolare genera un fatturato compreso fra i 3 e i 6 miliardi di euro. Si tratta del settore criminale in più rapida ascesa in Europa. Nel 2015 c’è stato un flusso senza precedenti di migranti e una rapida evoluzione della rete criminale. Ciò significa che l’attività criminale dei trafficanti è il cuore del problema e deve essere il cuore della nostra risposta”.

E ancora: “Ciò che preoccupano sono anche le possibili connessioni fra organizzazioni terroristiche e reti di trafficanti e contrabbandieri. Europol sta progettando un meccanismo di difesa sulle frontiere europee a due livelli: Frontex fornirà personale e ci saranno attività di forze di polizia specializzate per segnalazioni fornite dalle guardie di frontiera”.

Secondo il capo dell’Ufficio di Polizia Europeo, particolare attenzione deve essere data anche ai mezzi utilizzati dai terroristi per la propaganda e il reclutamento: “I trafficanti usano anche strutture economiche legali, per esempio agenzie di viaggio, e i migranti vengono contattati anche attraverso i social media, come ad esempio Facebook. L’infrastruttura criminale partecipa anche alla cosiddetta distribuzione secondaria dei migranti, cioè quella una volta arrivati dentro l’Ue. La filiera prevede varie figure, dai capi della manodopera, ai reclutatori, ai contrabbandieri, ai riciclatori di denaro e strozzini. I migranti sono molto vulnerabili e vengono impiegati nella manodopera illegale, nella prostituzione e nello spaccio di droga”.

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