Campo del Parroco e appalto illuminazione: i dubbi di “Cesa C’è”

di Redazione

Cesa – La lunga seduta del Consiglio Comunale del giorno 30 aprile è stata serena ma intensa, con interventi articolati sui punti all’ordine del giorno, alcuni dei quali di particolare importanza per le ricadute che avranno sulla cittadinanza.

A tal proposito, in un’ottica di trasparenza e di partecipazione più ampia, andrebbe ripresa la buona prassi di pubblicare sul sito web ufficiale del Comune le registrazioni delle sedute del Consiglio Comunale, ferme ancora ad ottobre 2014 (amministrazione Liguori).

“Cesa C’è”, come gruppo di opposizione, ha sempre mantenuto un comportamento responsabile, in Consiglio e fuori, ed è proprio per questo che alcuni punti all’ordine del giorno sono stati votati a favore, mentre su altri si è espresso voto contrario o si è deciso per l’astensione.

Un punto su cui i nostri consiglieri hanno espresso diverse perplessità è la proposta di delibera numero 25 relativa al “Progetto preliminare per la esecuzione dei lavori di riqualificazione urbana con realizzazione di aree attrezzate ad orti sociali, aree a verde e annesso parcheggio” sull’area meglio conosciuta come ex Campo del Parroco, acquisita al patrimonio comunale con accordo transattivo per cessione volontaria sottoscritto in data 11 marzo 2016, per il Comune, dal sindaco Vincenzo Guida e dal responsabile dell’area tecnica, Luigi Massaro, e per conto della Parrocchia San Cesario dal parroco don Giuseppe Schiavone, e vistato per presa visione dal vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, acquisito al protocollo dell’Ente (n. 2154) per l’importo di 30mila euro.

I dubbi del nostro gruppo hanno riguardato la scelta, legittima, della maggioranza di investire 188.828,22 euro per la realizzazione di quanto previsto nel progetto preliminare approvato con delibera di Giunta numero 55 del 31 marzo 2016 e sono stati espressi dettagliatamente in Consiglio.

Cesa C’è, coerentemente con il suo programma elettorale, avrebbe puntato sulla ex Palestra del Fanciullo che per il nostro gruppo rappresenta una priorità strategica. Realizzare altre strutture aperte al pubblico, con il rischio di problemi di gestione che sono emersi in maniera palese, come nel caso del Parco Giochi intitolato a Padre Paolo Lepre, rappresenta per noi un azzardo.

La maggioranza, dopo aver informato con formale comunicazione il Consiglio comunale dell’azione intrapresa dalla Giunta comunale, ha manifestato la disponibilità a ridiscutere il progetto con le opposizioni e con il paese, sottoponendolo al voto in una successiva seduta consiliare. Una decisione che è stata comunicata ai consiglieri, durante una breve sospensione dei lavori, decisa dal primo cittadino. Cesa C’è valuterà, senza pregiudizi, prospettive e proposte, nell’esclusivo interesse della cittadinanza.

Ulteriore delibera di importante rilievo per la comunità, sulla quale sono stati espressi dubbi dal nostro gruppo, con adeguate motivazioni, è stata quella relativa al “Progetto preliminare procedura di finanza di progetto articolo 153, comma 19 del decreto legistlativo 163 per l’affidamento della concessione inerente la “Progettazione, Realizzazione e Gestione degli impianti di pubblica illuminazione Comune di Cesa – approvazione ai fini dell’inserimento nel programma triennale”.

Su quest’ultima, il gruppo Cesa C’è ha evidenziato diverse criticità formalizzate con voto di astensione, anche alla luce del nuovo Codice degli appalti, entrato in vigore meno di due settimane fa.

Voto contrario, infine, è stato espresso relativamente all’approvazione del rendiconto della gestione anno 2015.

In conclusione, i consiglieri di Cesa C’è, con gli interventi e le votazioni in Consiglio, hanno ribadito ancora una volta che il nostro gruppo valuterà con serenità i provvedimenti a favore della collettività e non farà sconti in presenza di scelte e decisioni che, a nostro avviso, vadano in altre direzioni.

Il gruppo “Cesa C’è” 

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