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Roma, Bertolaso rinuncia. Berlusconi punta su Marchini ma Fi non è compatta

Roma – Salvo ulteriori sorprese, sembra che Guido Bertolaso abbia rinunciato alla candidatura a sindaco di Roma. La decisione sarebbe giunta al termine di un vertice tenutosi a Palazzo Grazioli, residenza capitolina di Silvio Berlusconi. E ora il leader di Forza Italia punta su Alfio Marchini.

“Con il dottor Guido Bertolaso abbiamo deciso di sostenere e fare nostra la candidatura dell’ingegner Alfio Marchini. Non è una scelta nuova. Marchini era stato la nostra prima opzione, ed era caduta per i veti posti da un alleato della coalizione”, ha dichiarato l’ex premier, sottolineando che “con la stessa generosità e spirito di servizio con cui Bertolaso aveva messo da parte progetti molto importanti per candidarsi a sindaco oggi si è reso disponibile a ritirare la sua candidatura per convergere su quella nelle migliori condizioni per vincere. Per due volte, ha dimostrato grande responsabilità e amore per la città di Roma, che non dimenticheremo. D’altronde Roma e l’Italia avranno ancora bisogno di lui”.

“Oggi – prosegue Berlusconi – la situazione di Roma è drammatica, e bisogna adottare delle soluzioni urgenti: per noi è insopportabile assistere allo stato di progressivo declino che sta conducendo Roma al collasso definitivo. Non possiamo permettere che i romani si trovino a scegliere fra la continuità della disastrosa gestione del Pd e l’avventurismo irresponsabile dei Cinque Stelle”.

“Ci auguriamo – conclude – che superando questa dolorosa divisione tutto il Centrodestra, tutti coloro che non vogliono consegnare Roma ai grillini o alla sinistra, possano ritrovarsi e riprendere un cammino comune. In questo senso rivolgiamo un appello ai nostri amici del Centrodestra: siamo ancora in tempo perché tutti convergano, come noi abbiamo fatto, sul candidato che ha la più alta possibilità di successo”.

Sembra che Berlusconi abbia adottato la decisione di ritirare Bertolaso, la cui candidatura aveva fatto scappare i potenziali alleati di Fratelli d’Italia (in corsa con Giorgia Meloni) e della Lega, insieme allo stesso indipendente Marchini, dopo la lettura dei giornali di stamani che parlavano dei malumori suscitati all’interno di Forza Italia dalle dichiarazioni rilasciate martedì, al Corriere della Sera, dallo stesso ex capo della Protezione Civile: la volontà di spendersi come assessore dei candidati del Pd, Giachetti, e del M5S, Raggi (dichiarazioni poi rettificate) o quelle su una “staffetta” con Marchini.

Ma ora è proprio Marchini a rappresentare un altro pomo della discordia interno al partito. Berlusconi è intenzionato a sostenerlo ma il “fronte del Nord”, rappresentato dai vari Toti, Romani, Gelmini e Gasparri, insiste per un’alleanza per la Meloni. D’altro canto, Gianni Letta, invece, ritiene prendere le distanze dal blocco Fdi-Lega, soprattutto dopo le parole pesanti di Salvini contro Berlusconi: “È morbido con Renzi perché ha paura di leggi contro Mediaset”.

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