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Renzi a Pietrarsa: “Un miliardo di euro per i beni culturali”

Portici (Napoli) – Blindatissimo il territorio di Portici per l’evento che per il secondo anno vede come protagonista Pietrarsa e il suo Museo Ferroviario: gli Stati Generali del Turismo – Visioni e strategie di sostenibilità, la più grande consultazione pubblica sul turismo italiano che si concluderà a luglio con l’approvazione del Piano Strategico Nazionale.

L’evento è iniziato giovedì 7 aprile alla presenza del ministro della Cultura, Dario Franceschini (guarda articolo e video). Sono stati chiamati a raccolta le principali figure del settore: albergatori, associazioni di categoria, istituzioni, università, enti locali, i direttori dei principali musei statali ed Enit.

Sabato 9 aprile sono arrivati anche il premier Matteo Renzi e il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Quest’ultimo ha raggiunto la cittadina partenopea verso le 10. Nessuna parola ai giornalisti, De Luca si è limitato solo a salutare il primo cittadino di Portici Nicola Marrone. Alle 10,30 lo hanno raggiunto anche l’onorevole Valeria Valente, candidata a sindaco di Napoli, il segretario regionale e quello metropolitano dei Dem, Assunta Tartaglione e Venanzio Carpentieri.

Alle 11,50 è arrivato anche Renz, accompagnato dal ministro Franceschini. Un’ora prima aveva visitato il museo di Capodimonte in compagnia del direttore Silvayn Bellenger. Una tappa a sorpresa. Renzi si è trattenuto molto tra museo e parco fermandosi a parlare con i visitatori  partecipando a selfie e rispondendo a molte domande, richieste di intervento e anche a qualche contestazione.

A Pietrarsa il premier è stato accolto dal sindaco di Portici, Nicola Marrone, dal prefetto Gerarda Pantalone, dal sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore, dall’eurodeputato Pina Picierno e da Mauro Moretti, presidente di Fondazione Ferrovie dello Stato.

Titanico, fin dal primo mattino, il dispiegamento di forze dell’ordine: carabinieri, polizia e unità cinofile, oltre che cecchini su tetti ed edifici alti. Qualche cittadino ha anche polemizzato sulla situazione, lamentandosi per i passaggi stradali bloccati e per la presenza troppo eccessiva delle forze dell’ordine, che, secondo alcuni, è carente invece in tutti gli altri giorni.

“Il coinvolgimento che il ministro Franceschini vi propone non è formale, è una cosa seria. Noi arriviamo in fondo e lo facciamo perché pensiamo che il turismo non sia, come stancamente viene ridetto la nostra risorsa più preziosa, tutte frasi fatte e rifatte. Io ritengo che sulla partita del turismo si giochi un elemento di cultura politica e di orgoglio nazionale”. Così Renzi, rivolgendosi alla platea, sottolinea il lancio della campagna d’ascolto sul turismo: “Vi stiamo chiedendo di darci una mano”, osserva.

“Al Sud c’è il 15 per cento di turisti stranieri: la provincia di Bolzano ne fa da sola quanti tutto il Mezzogiorno”, aggiunge Renzi. “La Campania sta facendo performance interessanti”, ma non basta secondo il presidente del Consiglio: “C’è un problema di infrastrutture, perciò facciamo la Salerno-Reggio Calabria e teniamo pulite metropolitane e aeroporti”. In generale “c’è un gigantesco problema di comunicazione, bisogna raccontare in modo diverso l’Italia”.

Il presidente del Consiglio ha ribadito il piano di investimenti che il governo farà per il turismo. “Noi siamo qui per dirvi che quello che serve non è discutere di turismo congressuale, sportivo, culturale. – ha detto – Noi mettiamo per la prima volta un miliardo sui beni culturali perché siano rimessi a posto”. “Se continuiamo ad avere un costante coro di lamentela per cui l’Italia è un paese in cui non funziona niente non rilanceremo mai il turismo. Bisogna tornare ad avere l’orgoglio per l’Italia chiunque sia il presidente del Consiglio o il sindaco in carica. Un ragazzo è un cittadino non perché ha un codice fiscale ma perché ha un orgoglio culturale. Quando diamo il bonus ai ragazzi per andare al museo è proprio perché i ragazzi possano acquisire questa consapevolezza”. “L’Italia deve tornare ad essere sinonimo di passione, bellezza ma anche un po’ di casino…”, ha sottolineato il premier, per il quale non bisogna stare dietro “a chi vede il bicchiere mezzo vuoto”.

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