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Prince sveglio per sei giorni prima di morire

Si fanno sempre più inquietanti i dettagli della dipartita di Prince che, stando a sentire chi ha vissuto accanto a lui i suoi ultimi giorni, non avrebbe dormito per sei giorni prima di morire. A confessarlo è stato il cognato del cantante, Maurice Philipps, sposato con la sorella Tyka, che, in occasione dei funerali della star avvenuti in forma privata nella villa di Paisley Park, ha informato i pochi presenti  delle dinamiche della sua morte. E ancora: “Ha lavorato per 154 ore di fila. Ero con lui la scorsa settimana”, avrebbe aggiunto Maurice.

Max Timandro, che lavora presso il negozio di musica Electric Fetus a Minneapolis – che Prince frequentava da 30 anni – ha riferito di aver visto l’artista cinque giorni prima della morte: “Tutti quelli che gli hanno parlato quel giorno hanno detto che sembrava pallido e debole e non sembrava in forma come invece appariva sempre”.

Le esequie sono state celebrate lo scorso sabato a cui è seguita la cremazione della salma così come riferito dalla sua portavoce,  Anna Meacham: “Il corpo di Prince è stato cremato e le sue ceneri riposeranno in un luogo che resterà riservato”, ha scritto in un comunicato. Le cause della morte del cantante restano ancora sconosciute. La portavoce ha confermato che i risultati dell’autopsia non si sapranno prima di almeno quattro settimane. Secondo il sito Tmz, sei giorni prima della sua morte, Prince aveva ingerito una dose eccessiva di un potente antidolorifico, il Percocet, che di fatto è un oppiaceo.

Prince è stato ritrovato morto in uno degli ascensori degli studiosi Paisley Park a Chanhassen, la sua residenza vicino la città di Minneapolis. Il ricovero di cui si parla risale al 15 aprile scorso, quando l’aereo privato di Prince fece un atterraggio d’emergenza in Illinois, di ritorno da un concerto ad Atlanta, e l’artista fu ricoverato d’urgenza. Lo stesso Tmz in quell’occasione parlò, citando il suo manager, di un ricovero di qualche ora dovuto al peggioramento di un’influenza con la quale Prince era alle prese da qualche giorno. Invece, sostiene il sito di gossip, Prince fu sottoposto ad un trattamento urgente (tecnicamente il “save shot”) per una overdose da oppiacei. I medici avrebbero voluto trattenerlo in ospedale per qualche giorno, sostiene ancora Tmz, ma non essendo disponibile una stanza privata l’entourage del cantante ha chiesto di farlo dimettere.

E mentre i suoi dischi tornano in vetta alle classifiche, è mistero sulla enorme eredità, quantificata in 300 milioni di dollari. Manca un testamento ed eredi diretti (Prince non lascia né moglie né figli) così a beneficiare sarebbe la sorella Tyka, con un passato di droga e prostituzione. Resta anche il mistero sulla sorte della “Vault”, la cassaforte all’interno della quale l’artista custodiva migliaia di canzoni inedite, quanto basta per pubblicare un album all’anno per i prossimi cento anni. Non è ancora chiaro se Prince volesse rendere pubblica quella musica che custodiva così gelosamente.

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