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La “Bomba Intelligente” di Elio e le Storie Tese & Francesco Di Giacomo

È passato ormai del tempo da quel triste 21 febbraio 2014 in cui, a causa di un incidente stradale, se ne andava Francesco Di Giacomo, voce dello storico gruppo prog rock Banco del Mutuo Soccorso, lasciandosi alle spalle una carriera ricca che, tuttora, riecheggia nei cuori di tutti gli amanti del genere.

Quando un artista del calibro di Di Giacomo lascia questo mondo, specialmente se in maniera così improvvisa, che si attinga al suo materiale inedito con grande interesse è una cosa naturale, ma che dalla pubblicazione di questo materiale nasca una collaborazione postuma che, in un certo senso, valichi i confini della vita stessa, è un evento ben più raro.

Questo è, sostanzialmente, quanto accaduto con Bomba Intelligente, brano presente in Figgatta de Blanc, il nuovo album degli Elio e le Storie Tese pubblicato il 12 febbraio di quest’anno, che vede la band milanese protagonista di una straordinaria opera di accompagnamento alla voce dello scomparso cantante di Siniscola.

Il merito di aver reso possibile la nascita di questa piccola grande gemma della musica italiana va a Duccio Pasqua, giornalista e conduttore radiofonico, alla moglie di Di Giacomo, Antonella Caspoli e a Paolo Sentinelli, musicista ed autore dell’arrangiamento originale del brano, che ci ha rivelato l’origine e l’evoluzione di questa storia straordinaria.

L’operazione degli Elio e le Storie Tese con la voce di Francesco ricorda molto quanto accadde con la voce di John Lennon in Free as a Bird, quanto pensa sia rimasto dello spirito originale del brano e quali pensa siano, invece, le innovazioni portate dalla band?

Grazie a Duccio Pasqua, una sera con Antonella Caspoli, la moglie di Francesco, ci siamo incontrati con Faso (bassista degli Eelst) ed abbiamo parlato di questo brano. Gli ho spedito un provino piano e voce . Lo spirito originale del brano è rimasto intatto, il pianoforte ricorda quello del provino, ma gli Elii hanno aggiunto  eleganza, un vestito sonoro che ha reso tutto meraviglioso. Oltre ad essere dei grandi musicisti sono dei produttori di idee, hanno inserito un finale con un solo di Mauro Pagani, hanno dato un carattere molto bello a tutto il brano e la voce di Francesco, nonostante registrata in cucina nel 2005, arriva diretta al cuore.

Può raccontarmi qualcosa riguardo ai momenti della composizione con Francesco? Ha qualche ricordo che le è rimasto impresso in maniera particolare? 

Era il 2005 nel pieno della seconda guerra del golfo, Baghdad colpita ripetutamente  ed una bomba chiamata intelligente aveva fallito il bersaglio. Ali aveva 14 anni, perse le braccia ed a Baghdad c’era un sole fortissimo che bruciava davvero.  Me lo ricordo come fosse ieri, a casa di Francesco, davanti a questa notizia che ci riempiva di rabbia. Poi Francesco cominciò a raccontare una storia, aprì il suo cuore, metteva in fila frasi bellissime che io mi appuntavo in tutta fretta su un foglio di carta, il retro di una bolletta della luce, trovato sul tavolo in cucina. “Sostenendo, con la forza della ragione, che una bomba possa essere molto intelligente, le potresti domandare poco prima dell’esplosione la descrizione di un tramonto o se ha fatto già l’amore oppure no”. “Dai continua Francè è bello”. “Si è bello” . “A quel punto questa bomba molto intelligente parlerebbe, lo direbbe con il cuore in mano, racconterebbe del suo amore  che era un mitico aeroplano  che diceva  il mondo è strano forse è meglio stargli lontano mon amour”. “Ah quel rubacuori mi portava controvento, ah chi avrebbe detto che poi mi sganciava qui”.  Con il foglio tutto pieno di inchiostro e di appunti tornai  a casa e pensando di raccontare questa storia ad un bambino uscì una musica leggera, quasi una filastrocca. Così è nata la canzone Bomba Intelligente ed è il primo brano che abbiamo scritto insieme. Da lì abbiamo cominciato a vederci sempre più spesso fino a farla diventare una piacevole abitudine ed ora ci sono una decina di canzoni inedite scritte e cantate da Francesco che prima o poi pubblicheremo. La voce l’abbiamo registrata in cucina a casa sua, con l’idea di avere una traccia, e quella è rimasta. 

A suggerire questa collaborazione era stato, in qualche modo, lo stesso Francesco Di Giacomo: avendo intenzione di realizzare un disco, intitolato “Sacro Massacro”,  nel quale alcuni dei suoi artisti preferiti avrebbero dovuto interpretare una canzone del Banco del mutuo soccorso, aveva avvicinato gli Elio e le Storie Tese durante un concerto del primo maggio, proponendo alla band di occuparsi dell’arrangiamento del brano “Il ragno”.

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