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Brennero, controlli da maggio. Renzi: “La chiusura è contro le regole europee”

Vienna – E’ ufficiale l’Austria ha presentato nel dettaglio, nella giornata di mercoledì alle 13, come si svolgeranno i controlli al Brennero.

Una rete metallica lunga 250 metri taglierà perpendicolarmente la carreggiata dell’A22, a est, e quella della strada statale a ovest, hanno fatto sapere gli austriaci, che hanno sottolineato che i controlli inizieranno già il prossimo maggio. Al momento, si deciderà se far passare o meno i migranti in base alle loro esigenze e condizioni.

“L’ipotesi di chiudere il Brennero è sfacciatamente contro le regole europee, oltre che contro la storia, contro la logica e contro il futuro”, ha criticato il presidente del Consiglio Matteo Renzi in un post nella sua newsletter Enews.

“La questione migratoria è come sempre molto complicata – ha aggiunto – ma gli annunci esagerati dei giorni scorsi vanno ricalibrati: nei primi quattro mesi dell’anno il numero dei migranti arrivato in Italia è inferiore a quello del 2014 e sostanzialmente uguale a quello del 2015”.

“Si tratta di uno sforzo impegnativo per il nostro Paese – ha proseguito – che continua a cercare di salvare vite umane in mare, ma con numeri che sono più bassi di quelli che vengono riportati dagli allarmi internazionali. Tutto ciò conferma che l’ipotesi di chiudere il Brennero è sfacciatamente contro le regole europee, oltre che contro la storia, contro la logica e contro il futuro”.

Gentiloni, ministro degli esteri, ha commentato: “Confidiamo che Vienna non prenderà decisioni unilaterali nei prossimi mesi. E che l’Austria continuerà a collaborare strettamente con noi nella crisi dei profughi”.

“La recinzione? Potrà essere allestita in poco tempo”, ha spiegato il ministro degli Interni Wolfgang Sobotka, sottolineando che i controlli veri e propri inizieranno a partire da giugno. Al confine la polizia austriaca controllerà tutte le persone sospette per evitare che malintenzionati entrino in Austria. 

“Le code saranno comunque inevitabili e in quel caso scatterà la collaborazione con la Polizia stradale italiana di Vipiteno”, ha spiegato il capo della polizia del Tirolo, Helmut Tomac. “L’esito dell’incontro tra le tre polizie – austriaca, tedesca e italiana – non è tale da farci rinunciare alle recinzioni. Potremmo costruire 370 metri di rete e recinzioni per evitare arrivi illegali ma saranno allestiti solo se necessario in caso di massiccio arrivo di migranti. La struttura portante sarà allestita prossimamente ma la rete vera e propria sarà “attaccata” solo in caso di bisogno. L’Austria non intende isolarsi ma incanalare gli eventuali flussi di migranti”, ha concluso.

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