Carinaro

Masi: “Pessimi esempi di governo per Carinaro”

Carinaro – La vicenda del tesseramento nel circolo Pd è ormai alle nostre spalle e non credo che valga la pena spenderci sopra altre parole. Resta solo il ricordo di una pagina triste della politica di Carinaro e di un atteggiamento grave di chi, ritenendosi il padrone del partito, ha commesso atti di inaudita violenza, come l’offesa alle persone presenti, l’impedimento della prosecuzione del tesseramento e l’oscuramento del simbolo del nostro partito.

La gente è invece interessata a sapere se i nostri amministratori governano bene, nell’interesse della Città e nel rispetto della legge.

Voglio citare alcuni atti recentemente adottati o non adottati per farvi avere una idea su come l’Amministrazione sta governando la nostra Città.

1 – Nel Bollettino ufficiale della Regione (Burc numero 63 del 18.10.2015) viene riportato che il vicino Comune di Gricignano è stato ammesso ad ottenere uno sbalorditivo finanziamento di 18 milioni di euro nel quadro del programma di “Scuole Innovative” di cui alla legge numero 107 del 13.7.2015 sulla riforma della scuola. Altri notevoli finanziamenti sono previsti per Casal di Principe, Marcianise ed altri comuni della provincia di Caserta. Il nostro Comune non risulta neppure tra quelli che hanno fatto domanda! Sembra che l’unica condizione era quella di essere proprietari di un’area. Noi siamo proprietari di 12mila metri quadrati, di cui una parte poteva essere messa a disposizione per nuove scuole della periferia (C/3 e C/4). Un pessimo esempio di come vengono seguiti i problemi che interessano il nostro paese e di come vengono utilizzati i soldi che spendiamo per pagare il nuovo responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, la cui assunzione fu giustificata anche per le sue capacità di attrarre finanziamenti straordinari.

2 – Con determina numero 10 del 22.2.2016 è stato costituito l’Ufficio elettorale per il Referendum popolare del 17 aprile prossimo. La spesa per il lavoro straordinario dei dipendenti utilizzati nella consultazione referendaria è stata imputata su di un capitolo del prossimo bilancio relativo al “servizio per conto terzi”. Errore grossolano del ragioniere che dimostra di non conoscere le regole del nuovo processo di armonizzazione dei bilanci comunali, ignorando altresì che le spese elettorali non hanno più la natura di spese per servizi per conto terzi e che, in base ai nuovi principi contabili, non potranno più essere inserite tra le partite di giro. Se aggiungiamo questo errore ai tanti altri già commessi dal ragioniere e da quello attuale (errori  sul Bilancio 2014 in cui furono contabilizzate somme per Imu destinate allo Stato; sul rendiconto dello stesso esercizio; sulla rideterminazione dell’avanzo di amministrazione da cui scompare una cifra considerevole; ed infine sul bilancio 2015 nel quale – caso unico in Italia  – compare  nello stesso tempo avanzo e disavanzo di amministrazione), non è difficile immaginare che, se non si corre subito ai ripari, finiremo col precipitare in una situazione di dissesto, le cui conseguenze si riverseranno inevitabilmente sulle tasche dei cittadini. C’è qualcuno, tra gli amministratori, che si accorge di tutto questo? E, se non è capace, perché non se lo fa spiegare gratuitamente da qualche esperto, magari anche esterno?

3 – Isola Ecologica – L’Amministrazione ha finalmente ammesso di aver sbagliato tutto ed ha revocato gli atti per costruire l’opera a ridosso del cimitero. Lo dicevamo da tempo ed è grave che alcuni cittadini, per difendersi, siano stati costretti a presentare ricorso al Tar. Abbiamo detto a più riprese che quest’opera fuori le porte del cimitero era illegittima perché violava la legge, inopportuna perchè non teneva conto di tanti altri condizionamenti ambientali già imposti agli abitanti del Rione Cimitero ed infine perchè offendeva il decoro del cimitero cittadino. Quì nessuno vuole fare trionfalismi, perchè in questa vicenda chi vince o chi perde sono soltanto i cittadini. Un’amministrazione democratica, degna di questo nome, ascolta i suoi amministrati e, se si accorge che questi la pensano diversamente, cambia le proprie decisioni. In quel Rione nessuno vuole quell’opera fuori ai cancelli del cimitero. Come fa l’Amministrazione a non accorgersene? Ci auguriamo che la revoca del progetto offrirà all’Amministrazione l’occasione per ritornare sulle proprie decisioni, per riesaminare con serenità il problema e per verificare la percorribilità di altre soluzioni (che pure esistono e sono anche senza particolari sforzi finanziari !). Lo chiediamo per il rispetto dei nostri morti e degli abitanti del Rione “A rreta ‘a Chiesa”.

Ed infine, non guasterebbe una solenne censura per chi, pur ben pagato dal Comune, ha commesso una grande quantità di strafalcioni, facendo anche spendere inutilmente dei soldi alle casse comunali.

Mario Masi 

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