Villa Literno

Villa Literno, spara e uccide un ladro: meccanico indagato

Spara a tre ladri che stavano per rubargli l’auto e ne ferisce a morte uno. E’ successo la scorsa notte a Villa Literno (Caserta). I ladri, fuggiti a bordo di una Bmw bianca, hanno poi lasciato il corpo senza vita del complice davanti all’ingresso dell’ospedale “Moscati” di Aversa.

L’episodio è avvenuto intorno alle 3.30, in via Vecchia Aversa, a Villa Literno. I malviventi stavano mettendo a segno un furto in un’abitazione quando il proprietario, un meccanico di mezzi industriali, Carlo Diana, 54 anni, si è accorto della loro presenza e ha sparato quando i erano in procinto di rubargli l’auto.

I tre, a bordo della Bmw, sono fuggiti in direzione Casal di Principe. Poco dopo la vettura bianca è stata vista arrivare davanti l’ospedale di Aversa dove due persone hanno lasciato a terra il corpo senza vita dell’uomo colpito da proiettili. Si tratterebbe di un albanese di 37 anni.

La Bmw, completamente bruciata, è stata trovata dai carabinieri nelle campagne di Gricignano. I vigili del fuoco sono interventi e hanno spento le fiamme.

Il meccanico indagato dalla Procura – Ora Diana è indagato per eccesso colposo di legittima difesa. Determinante, per la definizione del capo di imputazione, sarà comunque l’esito degli esami balistici e dell’autopsia che potrebbe anche spingere la competente Procura di Napoli Nord a cambiare titolo di reato.

La moglie del meccanico: “Abbiamo subìto otto furti” – “Quando mio marito ha fatto fuoco dal balcone, il ladro colpito, che era già dentro la nostra macchina, una Audi, è uscito dall’abitacolo e ha chiesto, rivolgendosi a mio marito, ‘perché mi spari?’. Io avrei voluto chiedergli: e tu perché vieni a casa nostra mentre dormiamo a prendere la nostra roba?”. Così la moglie del meccanico che ha raccontato alcuni passaggi dell’episodio.

“E’ stata una nottata terribile. Non è bello sparare a una persona – dice la donna – ma è l’ottava volta che vengono a rubare. Siamo davvero stanchi. Se questi banditi ci avessero detto che avevano bisogno di soldi li avremmo aiutati senza problemi come abbiamo fatto altre volte. Ma non puoi introdurti in casa mettendo in pericolo l’incolumità nostra e dei nostri figli”.

La pistola con cui ha fatto fuoco il meccanico era regolarmente detenuta. Dopo il fatto, l’uomo, che ha due figlie maggiorenni e un figlio di 16 anni, è stato condotto nella caserma dei carabinieri di Casal di Principe dove, davanti al pm della Procura di Napoli Nord, ha fornito una ricostruzione dell’accaduto. Poi ha avvertito un malore ed è stato condotto in ospedale ad Aversa.

Sul caso è intervenuto anche il leader della Lega, Matteo Salvini: “Mi spiace per il morto, ma fino a un certo punto…” (leggi qui)

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