Esteri

Bruxelles, fermato “pesce grosso” dell’Isis. Caccia ad un siriano

Un altro blitz antiterrorismo venerdì pomeriggio ad opera delle forze speciali belghe a Schaerbeek, quartiere nord-orientale di Bruxelles.

Un uomo legato ad un attentato che era stato programmato per ieri a Parigi, e che la polizia ha sventato, è stato fermato. A riferirlo sono gli inquirenti. L’uomo è considerato “un pesce grosso” della rete jihadista dell’Isis in Europa. Non si tratterebbe di Mohamed Abrini, uno dei super ricercati degli attentati di Parigi, come indicato in un primo momento.

La polizia lo ha arrestato ad una fermata di autobus e gli ha ordinato di togliersi la giacca per verificare se al di sotto celasse un giubbetto esplosivo. Sono stati avvertiti diversi colpi d’arma da fuoco, l’uomo è stato infatti ferito alla gamba. Nella vicinanze sulla banchina vi era un minore, probabilmente una bambina, portata in salvo dalle forze dell’ordine. Secondo i testimoni, il minore era in compagnia dell’uomo ferito.

Fonti della polizia francese riferiscono che l’azione a Bruxelles è legata all’arresto, avvenuto ieri, del 34enne Reda Kriket, a Parigi, nella cui casa sono state trovate armi pesanti ed esplosivo per un attentato in avanzata fase di preparazione. Nel suo domicilio ad Argenteuil sono stati ritrovati: esplosivo Tatp (perossido di acetone), kalashnikov e armi.

Il Tatp è lo stesso tipo di esplosivo artigianale utilizzato negli attentati del 13 novembre allo Stade de france e a Saint Denis a Parigi e martedì all’aeroporto e alla metro di Bruxelles. Kriket era stato condannato a ben 10 anni di prigione nell’estate 2015 in Belgio, nell’ambito di un’inchiesta su una filiera jihadista. La “filiera siriana”, come era stata battezzata all’epoca dalla stampa belga, è un grosso dossier che coinvolge 32 persone, condannate molte delle quali “in absentia”.

I media belgi avevano diffuso la notizia che si trattava di  Mohamed Abrini, uno dei super ricercati nell’ambito dell’inchiesta sugli attentati di Parigi e complice di Salah Abdeslam, ma la Procura ha smentito.

Le azioni antiterrorismo non si sono, però, fermate a questo arresto. Oggi, infatti, sono stati arrestati sospettati anche a  Forest e a Saint-Gilles.

Intanto, c’è un nuovo sospettato ricercato sia per gli attentati di Parigi del 13 novembre, che per gli attacchi a Bruxelles di martedì scorso: si tratta di Naim Al Hamed, siriano di 28 anni. Lo rivela ‘La Derniere Heure’, secondo cui l’uomo sarebbe “molto pericoloso e potrebbe essere armato”.

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