Aversa

Referendum, i 5stelle aversani: “Vota Sì per fermare le trivelle”

Aversa – “Il 17 aprile vota ‘Sì’ al referendum abrogativo per dire no alle trivelle”. Questo il messaggio che stanno trasmettendo gli attivisti di “Aversa a Cinque Stelle” dai gazebo posizionati nelle strade delle città per sollecitare la popolazione partecipare al referendum che permetterà di annullare la scelta del Governo Italiano di autorizzare la trivellazione in mare che in terra, su tutta la penisola al fine di ricavare nuove fonti di approvvigionamento di petrolio.

Una scelta suicida, devastante per l’ambiente per le enormi conseguenze di impatto che derivano dal suo utilizzo, tra l’altro ben note attraverso le tante notizie catastrofiche diffuse dai media che testimoniano inquinamento da combustione e mancata bonifica del territorio, esplosione di pozzi petroliferi in mare aperto, moria di pesci, alterazione della fauna marina, sconvolgimento dell’ecosistema, scombussolamento della crosta terreste e aumento di terremoti e maremoti. Fenomeni legati in maniera spesso dimostrata alle conseguenze della trivellazione.

“Per questo – sostengono i cinquestelle – va cancellata la possibilità di effettuare trivellazioni creata dall’articolo 31 del decreto che spianato la strada alle lobby di potere”. “Con quello articolo le multinazionali – ricorda Domenico Napolitano, candidato sindaco di ‘Aversa a Cinque Stelle’ – è stata dato il via libera per iniziare lavori di trivellazione, sia in mare che in terra, su tutta la penisola italiana”. “La cosa sconcertante – continua – è che non ci sono limiti né vincoli per le multinazionali con un impatto ambientale devastante sul territorio”.

“Oggi – ricorda Napolitano – si può ricorrere a fonti di energia alternative, come l’eolica o la solare, prive di qualsiasi controindicazione, eppure si continua ad insistere sugli idrocarburi fossili come il petrolio sapendo le enormi conseguenze negative che derivano sul territorio dal suo utilizzo”.

“Fortunatamente – sottolinea il candidato sindaco – abbiamo la possibilità di esprimerci pacificamente per evitare danni irreversibili al pianeta: votando sì per dire no al referendum indetto per 17 aprile che potrà abrogare l’articolo 31 del decreto”.

“Ma è importante che si partecipi massicciamente per raggiungere il quorum che renderà valido il referendum e naturalmente dire Si per dire No alla trivellazione distruttiva dell’Italia. Ci vuole un attimo, un paio di minuti ma bastano a fare un enorme differenza per tutti noi”, conclude Napolitano.

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