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Puc, le proposte dei tecnici di Castel Volturno

L’Atcv (Associazione tecnici di Castel Volturno), fin dalla sua costituzione, è sempre stata impegnata sulle tematiche territoriali, in particolare sulla questione Puc, il piano urbanistico comunale.

In occasione dell’incontro di venerdì scorso tra il consulente scientifico della Facoltà di Salerno, professor Gerundo, e le associazioni presenti sul territorio, l’Atcv ha proposto alcune idee, annunciando che metterà a disposizione del redattore del piano, un vero e proprio Dos (Documento operativo di sviluppo).

Nel merito il presidente dell’associazione, architetto Daniele Papararo, fa sapere: “Il Comune di Castel Volturno è da sempre, privo di uno strumento urbanistico ed ha subito, anche per questo, gravi violazioni edilizie, a diverso titolo motivate. Riteniamo indispensabile che le direttrici di sviluppo debbano essere: Ambiente- Turismo-Agricoltura. In questo quadro, va indispensabilmente inserito il recupero igienico-sanitario ed urbanistico della costa e la previsione di un equilibrato sviluppo delle aree interne, che occorra a ridefinire il rapporto tra costa ed interno, al fine di giungere ad un armonico piano produttivo, che approcci l’intero territorio senza privilegiarne singole zone”.

“La nostra indicazione principale – continua Papararo – è quella di sviluppare le risorse esistenti, riconoscendole e patrimonializzandole in maniera ottimale. Lungofiume su entrambe le sponde prevedendo un suo sviluppo dal mare fino a Capua; Porto turistico sul Fiume Volturno e recupero e valorizzazione di tutta la zona medievale del Borgo San Castrese, con particolare attenzione al Castello che potrebbe essere la sede di un polo culturale/multifunzionale; Realizzazione dell’attuale scolmatoio in area destinata a zona portuale- darsena con la realizzazione di banchine nautiche con annesse aree di rimessaggio e la realizzazione di strutture turistico-ricettive; Destinare la grande area demaniale compresa tra la Pineta Comunale, la ex strada consortile di Baia Verde, le abitazioni lato sud e il litorale marittimo, per intenderci tutta l’area dove è situato anche il rudere della Casa Albergo/Anziani a Parchi didattici/divertimenti; Pineta: Realizzazione di percorsi senti eristici con percorsi didattico/educatici; Parco Naturale inerente il tratto che va dal campo sportivo fino a via Mezzagni. Sono alcune delle idee che proporremo”.

“La nostra visione sullo sviluppo futuro del territorio – prosegue l’architetto – per la sua vocazione turistica non può essere isolata dalla rete ferroviaria. Si potrebbe sfruttare la realizzazione della nuova bretella di collegamento ferroviario Villa Literno-Nuovo Aeroporto di Grazzanise. Il punto di stazione potrebbe essere ubicato proprio a confine con il territorio di Villa Literno oppure con bretella da portare nel versante nord-est, al confine con il territorio di Grazzanise. Naturalmente la realizzazione di tale opera richiederebbe il coinvolgimento degli Enti Comunali interessati e di quelli di livello superiore”.

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