Cesa

Ingiunzione Consorzio Idrico, Cesa C’è: “Guida finge di non ricordare”

Cesa – Se il Consorzio ha ricevuto l’ingiunzione a pagare al Comune di Cesa la somma di 534mila euro, più interessi e spese legali, si deve al processo intentato contro di esso dalla Giunta Liguori nel 2014 con atto di citazione R.G. 8600/2014 del 12 ottobre 2014 presentato al tribunale di Santa Maria Capua Vetere quando l’opposizione guidata dall’ attuale sindaco attaccava quella maggioranza accusandola di perseguire la strada della litigiosità invece di cercare accordi. I filmati e le interviste dell’epoca, facilmente reperibili in rete, testimoniano quanto scriviamo.

Questo processo venne mantenuto nonostante la transazione con il Consorzio approvata a fine novembre dello stesso anno, in quanto contrariamente a ciò che sostiene il sindaco, il Consorzio non rispettò quella transazione che prevedeva all’articolo 3 che se alla data della prima udienza (febbraio 2015) il Citl non fosse stato in regola con i pagamenti, il giudizio sarebbe continuato, il Consorzio sarebbe decaduto dal beneficio della rateazione e le somme eventualmente versate sarebbero state considerate acconti sul maggiore avere. Ed è praticamente quello che è successo.

Il Consorzio non ha rispettato l’accordo, a febbraio 2015 non aveva praticamente versato nulla e fino ad oggi avrebbe dovuto versare in base all’articolo 2 della transazione, oltre all’acconto di 50mila euro, 15 rate da 14.849 euro cadauna, altro che i 94mila euro che ha versato. Se oggi vantiamo un titolo di credito certo nei confronti del Citl, è grazie alla lungimiranza ed alla caparbietà dell’amministrazione precedente.

Il sindaco Guida avrebbe fatto bene a compiere un atto di onestà intellettuale riconoscendo il lavoro altrui, invece di attribuirsi il merito di aver continuato il giudizio non per sua libera scelta ma perchè obbligato dalla inadempienza del Consorzio.

Il Gruppo “Cesa C’è” 

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