Aversa

Fi Aversa, Galluccio: “Mi sono dimesso, spero che Rossi rispetti di più i territori”

Aversa – “Dimissioni rese senza rammarico ma che presento con una motivazione squisitamente politica”. Così l’avvocato Paolo Galluccio, esordisce nell’informare sulla sua decisione di rassegnare le dimissioni dalla carica di commissario di Forza Italia ad Aversa. Al suo posto è stato nominato il medico Francesco Bortone di Teverola, capogruppo di Fi in Consiglio provinciale (leggi qui).

“Un ringraziamento doveroso – afferma Galluccio – va ai vertici del partito regionale e provinciale per la fiducia accordatami in questo anno e mezzo ma anche e soprattutto per avermi dato la possibilità di rappresentare la principale forza politica di centro destra nella città di Aversa. Un ulteriore ringraziamento al gruppo dirigente che, in maniera coesa, tenace e partecipata, ha fatto sì che Augusto Bisceglia, alle provinciali, fosse il consigliere più eletto in Forza Italia e, che il partito anche alle Regionali si riconfermasse prima forza politica in città”.

Fatti i ringraziamenti di rito, Galluccio parla delle sue dimissioni: “Non posso non prendere atto della circostanza che, a seguito della nomina della nuova commissaria provinciale, senatrice Mariarosaria Rossi, la stessa, ad oggi, non ha tenuto in alcun conto il documento politico sottoscritto da ben 12 ex amministratori provinciali e comunali nonché da un intero gruppo dirigente formato da 30 persone. Il non aver voluto esaminare e considerare la volontà del gruppo dirigente di Forza Italia di Aversa mi impone di dimettermi e, ciò, nel segno della coerenza e del rispetto dei miei amici di partito nonché di un percorso condiviso e democratico. L’intera sezione, infatti, aveva chiesto e continua a chiedere, al di là delle Mie dimissioni, alla nuova commissaria del partito di individuare in Enrico De Cristofaro il candidato a sindaco di Forza Italia e, ciò, nel segno del lavoro fatto in questi mesi”.

Galluccio auspica che le sue dimissioni “possano essere da stimolo a questa decisione sempre nel segno del presidente dell’Ordine degli Architetti e che non venga mortificata la volontà dell’intero gruppo dirigente che da mesi lavora in questa direzione”.

“Certamente – conclude l’avvocato aversano – alla senatrice Rossi chiedo di rispettare più i territori e di ascoltare di più i vertici regionali e provinciali del partito che conoscono le singole realtà”.

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