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Carburante illecito, 4 arresti tra Toscana e Campania

Pistoia – Quattro ordinanze di custodia cautelare, di cui una in carcere e tre ai domiciliari, eseguite dalla Guardia di finanza contro un gruppo accusato di associazione a delinquere finalizzata alla sottrazione all’accertamento e al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici oltre che alla violazione della normativa in materia di prodotti soggetti ad accisa.

Sequestrati anche 802.800 euro in un deposito commerciale pistoiese, insieme a 10 cisterne e sei motrici.

L’organizzazione aveva basi in Toscana e in Campania faceva entrare in Italia carburante di contrabbando: sulla carta si trattava di prodotto petrolifero destinato ad aziende comunitarie, ma di fatto era immesso in consumo sul territorio nazionale a prezzi concorrenziali.

Al centro, una società di intermediazione, con sede nella provincia di Pisa, che gestiva gli approvvigionamenti di olio minerale da una raffineria slovena agli acquirenti italiani, vale a dire depositi commerciali, distributori e ditte di trasporto.

A Pistoia si trovava un deposito commerciale che beneficiava del traffico di carburante. A Massa Carrara, invece, ce n’era uno che riceveva carichi di idrocarburi in sospensione di accisa e li ‘trasformava’ in prodotto che aveva assolto la tassazione.

In Campania, poi, c’era una serie di società fittizie che “giustificava” la legittima provenienza del carburante con un giro di fatture per operazioni di fatto inesistenti.

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