Cesa

Libro Vassallo, il sindaco Guida: “Devolva il ricavato alla ricerca per la lotta ai tumori”

Cesa – Venerdì 26 febbraio, alle ore 17, è stato convocato il Consiglio comunale e, tra i vari punti all’ordine del giorno, vi è una mozione con la quale si contesta la ricostruzione effettuata da Gaetano Vassallo di Cesa, nel suo libro “Così vi ho avvelenato”.

Con la mozione, cui stanno lavorando maggioranza ed opposizione, si intende chiedere alla giornalista Daniela De Crescenzo, che ha curato la pubblicazione, ed alla casa editrice che sia inserita, in una eventuale ristampa, il documento del consiglio comunale.

“Con questo atto chiederemo anche a Vassallo – afferma il sindaco Enzo Guida – di devolvere i soldi ricavati dalla vendita del libro ad un istituto di ricerca sulla lotta ai tumori”.

“Contestiamo la ricostruzione che viene effettuata del paese – aggiunge il primo cittadino – chi legge il libro trae l’idea di una città fatta solo da delinquenti. Rivendichiamo le origini storiche nobili di Cesa, che ha dato i natali ai martiri della Rivoluzione Napoletana del 1799, come Francesco Bagno. Da anni siamo impegnati in un percorso di tutela del territorio, come ad esempio la valorizzazione delle alberate del Vino Asprinio e delle grotte tufacee. In ragione di questo percorso Cesa è stata inserita, come esempio di buone pratiche prodotte in Terra dei Fuochi, nel 4^ rapporto Eurispes sulle Agromafie”.

Cittadini onorari di Cesa sono l’avvocato Gerardo Marotta, presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, e Padre Maurizio Patriciello, in ragione dell’impegno profuso rispettivamente nel campo della cultura e della tutela dell’ambiente.

La pubblicazione del libro ha creato non pochi malumori nell’agro aversano: a Casal di Principe il sindaco Renato Natale, dopo aver saputo del compenso percepito da Vassallo, ha annullato la presentazione del volume in città (leggi qui).

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