Teverola

Giovanni Improta, l’addio all’agonismo del campione di kickboxing

Teverola – Una scelta sofferta. Il casalucese Giovanni Improta che, dati alla mano, si presenta come il più grande kick boxer internazionale degli ultimi venti anni, dopo alcuni mesi di riflessione, ha deciso di ritirarsi definitamente dall’agonismo.

Con i suoi 28 anni, dei quali 23 passati tra tatami e ring, Giovanni risulta l’unico atleta sordomuto al mondo che ha combattuto contro kick boxer udenti (definiti normodotati), battendoli e dimostrando che nello sport non esistono barriere.

La sua carriera agonistica comincia all’età di 5 anni, quando si distingue nella categoria dei giovanissimi, dimostrando sin da subito il suo talento naturale. Un “nato per vincere”. Nel suo curriculum da kick-boxer, considerando la categoria “bambini” fino al dilettantismo, vanta un gran numero di titoli italiani conquistati in diverse federazioni.

A comporre il palmarès, in questa fase della sua vita da combattente, quattro titoli internazionali, tre titoli europei, un titolo intercontinentale e due titoli mondiali. Passato tra i professionisti a 22 anni, Giovanni disputa alcuni match di rodaggio, per poi avviare la sua ascesa vincente: due titoli italiani, due titoli internazionali, un titolo europeo e due intercontinentali.

Da vero campione, chiude con 3 cinture mondiali, le cui sigle sono “W.P.K.A” e “W.K.F-ICO”. Si aggiungono alla straordinaria carriera, diversi titoli vinti in altri sport da combattimento, come il “SANDA” (ovvero la boxe cinese). In questo ramo del fighting, consegue 5 titoli italiani “C.K.A.” e due titoli mondiali “World C.K.A,”.

Nel mondo del pugilato, Improta si prende di diritto il merito di essere tra i più forti pugili in Italia nelle categorie “Juniores” e “Dilettanti”. In questo frangente pugilistico, è stato tesserato dell’Excelsior Boxe Marcianise, del Maestro Domenico Brillantino, e della “Boxe Foligno”, del Maestro Claudio Apolloni. Nelle fasi di preparazione, si è allenato con alcuni pilastri del pugilato italiano come l’olimpionico Vincenzo Mangiacapra, il campione italiano Raffaele Munno, Francesco Rossano ed il campione europeo professionisti Michele Di Rocco.

“Ho accettato il suo ritiro dal mondo dell’agonismo – spiega il maestro Antonio Improta, papà ed allenatore di Giovanni -, seppur con non poca amarezza. E’ una sua scelta, ma io, lo staff e i suoi numerosi tifosi ci teniamo a ringraziarlo di vero cuore per le emozioni che ha saputo donarci quando saliva sul ring. Il suo silenzio e la sua potenza fisica ci faceva sognare e piangere, perchè affrontava i suoi avversari con una grande determinazione, ma, allo stesso tempo, un grande spirito di lealtà. Una caratteristica che solo i grandi campioni portano dentro e lui ne è un esempio”.

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