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Parigi un anno dopo. Hollande scopre targhe commemorative ma c’è un errore

Parigi – A un anno dall’attentato alla redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo e all’ipermercato kocher, il presidente francese Francois Hollande si è recato nei luoghi colpiti dai terroristi per commemorare le vittime e mostrare le targhe in loro ricordo.

Martedì mattina, Hollande in compagnia del sindaco di Parigi Anne Hidalgo, del primo ministro Manuel Valls, del ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, e del ministro della Cultura, Fleur Pellerin, si è recato al rue di Nicolas Appert per scoprire la targa sulla facciata dell’edificio che ospita la redazione del giornale, in memoria dei vignettisti e giornalisti uccisi lo scorso 7 gennaio dai fratelli Kouachi. Sulla lapide la scritta: “Alla memoria delle vittime dell’attentato terroristico contro la libertà d’espressione perpetrato nei locali di Charlie Hebdo il 7 gennaio 2015”.

A seguire poi l’arrivo al supermercato ‘Hyper Cacher’, che vendeva alimenti di tipo Kocher della tradizione ebraica, colpito dall’attentatore Amedy Coulibaly due giorni dopo.

A far scatenare le polemiche in queste ore è l’errore nel nome di uno dei vignettisti Georges Wolinski, scritto con la “y” anzichè con la “i”. Individuato l’errore la pietra commemorativa è stata coperta da un drappo nero. Il comune di Parigi ha subito informato la vedova e ha promesso di correggere l’errore entro 48 ore. 

Deposte corone di fiori e celebrato un minuto di silenzio in rispetto per le vittime e per i familiari presenti alla cerimonia.

Intanto, il premier Manuel Valls ha chiesto più poteri a procuratori e polizia con l’obiettivo di rendere permanenti le misure dello stato d’emergenza modificando il codice penale. Il nuovo disegno di legge, come spiegato dal primo ministro, punta a “rafforzare in maniera perenne i mezzi e le procedure messe a disposizione delle autorità amministrative e giudiziarie, al di fuori dal quadro giuridico temporaneamente entro in vigore nell’ambito dello stato di emergenza”.

Cazeneuve: “Siamo di fronte a una crisi eccezionale e di fronte a una minaccia che resta a livello molto elevato. Dal 2013 sono state smantellate 18 filiere di reclutamento situate su tutto il territorio nazionale e sono stati arrestati 11 gruppi di individui che si apprestavano a commettere attentati e, dalla scorsa primavera, sono stati sventati sei attentati”. 

Nel frattempo il giornale Charlie Hebdo ha realizzato un numero speciale in occasione dell’anniversario: in copertina un dio con le mani insanguinate e sulle spalle un kalashnikov.

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