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Palermo, ex prefetto indagato per corruzione: favori ad amici e parenti

Palermo – L’ex prefetto di Palermo è indagata per corruzione. La notizia è giunta nella giornata di diffusione dei risultati della ricerca sulla corruzione che vedono l’Italia posizionarsi al 61esimo posto, penultima in Europa.

Francesca Cannizzo, ex prefetto di Palermo, è indagata nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dei beni confiscati per corruzione e concussione. L’inchiesta della procura di Caltanissetta riguarda soprattutto l’ex presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo, Silvana Saguto. I magistrati ipotizzano che abbia ricevuto mazzette dall’amministratore giudiziario Gaetano Cappellano Seminara.

L’inchiesta avrebbe messo in luce lo stretto rapporto tra le due donne che si scambiavano raccomandazioni per favorire amici o parenti di loro amici. I finanzieri del nucleo di polizia tributaria hanno notificato alla Cannizzo, mercoledì, un avviso di proroga delle indagini, che ipotizza due reati pesanti: corruzione e concussione.

L’allora prefetto di Palermo è stata sorpresa dagli investigatori a segnalare al giudice il nipote dell’ex prefetto di Messina Stefano Scammacca. La Saguto ha invece sollecitato la Cannizzo a raccomandare un suo pupillo, il ricercatore Carmelo Provenzano, per un incarico al Cara di Mineo. Intanto, la scorta del presidente delle Misure di prevenzione andava a ritirare in lavanderia una delle eleganti giacche del prefetto. Questi gli episodi noti.

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