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Coppa Italia, insulti razzisti contro Mancini: Sarri rischia squalifica

Napoli – E’ caos in seguito alla partita calcistica di Coppa Italia Napoli-Inter, di martedì sera, in cui sono volati pesanti insulti tra gli allenatori delle due squadre. E’ così che l’ashtag #SarriMancini ha iniziato ad impazzare sul web accompagnando migliaia di commenti di tifosi.

All’indomani della partita conclusa 0-2 per l’Inter, il risultato del match è stato accantonato perchè l’argomento della lite tra gli allenatori delle squadre è il favorito.

L’allenatore della squadra partenopea ha urlato insulti razzisti contro il collega e ora rischia 4 mesi di squalifica e una multa da 15mila a 30mila euro. “Sarri è un razzista”, ha urlato Mancini. Sarri si difende: “Chiedo scusa, ma sono cose di campo e lì dovevano restare”.

Sarà il giudice sportivo, Gianpaolo Tosel, a decidere in merito alle parole pronunciate-“Frocio e finocchio”- dall’allenatore del Napoli rivolte all’interista durante il quarto di Coppa Italia.

A inchiodare Maurizio Sarri è l’articolo 11 del Codice di Giustizia Sportiva della Figc: “1. Costituisce comportamento discriminatorio, sanzionabile quale illecito disciplinare, ogni condotta che, direttamente o indirettamente, comporti offesa, denigrazione o insulto per motivi di razza, colore, religione, lingua, sesso, nazionalità, origine etnica, ovvero configuri propaganda ideologica vietata dalla legge o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori. 2. Il calciatore che commette una violazione del comma 1 è punito con la squalifica per almeno dieci giornate di gara o, nei casi più gravi, con una squalifica a tempo determinato e con la sanzione prevista dalla lettera g) dell’art. 19, comma 1, nonché con l’ammenda da € 10mila ad 20mila euro per il settore professionistico. I dirigenti, i tesserati di società, i soci e non soci di cui all’art. 1 bis, comma 5 che commettono una violazione del comma 1 sono puniti con l’inibizione o la squalifica non inferiore a quattro mesi o, nei casi più gravi, anche con la sanzione prevista dalla lettera g) dell’art. 19, comma 1, nonché, per il settore professionistico, con l’ammenda da 15mila a 30mila euro”.

Intanto, sui social network i tifosi scrivono: “I problemi non si nascondono, ma si affrontano”. “Caro Sarri gli insulti fra allenatori sono cose che succedono fra dilettanti. Fra professionisti non dovrebbero accadere”. “Questi momenti fanno capire i limiti di una persona. In un altro paese sarebbe stato messo alla porta in 5 minuti”.

E ancora: “Caduta di stile, ok. Condanna senza se e senza ma, ok. Bastano le scuse o si vuole passare alla crocifissione?”.”Dichiarazioni atte a destabilizzare l’ambiente Napoli. È stato molto furbo. Altro che vittima”.”Dovrebbero chiedere scusa tutti e due”.

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