Mugnano

Morta dopo aborto: la madre vuole la verità. 4 avvisi di garanzia

Mugnano (Napoli) – Quattro avvisi di garanzia, per tre ginecologi e un anestesista dell’ospedale Cardarelli, sono stati emessi dalla Procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Gabriella Cipolletta, 19 anni deceduta martedì scorso, dopo un intervento di interruzione di gravidanza.

Alle 13,30 di venerdì sarà conferito l’incarico ai periti che eseguiranno l’autopsia della giovane alla quale sarà presente un consulente dell’avvocato De Rosa, legale della famiglia Cipolletta.

Emilia aveva accompagnato sua figlia ad abortire. Un’esperienza dolorosa certo, ma anche un’operazione di routine. Di certo Emilia, la madre di Gabriella Cipolletta, la ragazza di Mugnano deceduta ieri mattina all’ospedale Cardarelli, non credeva che quel giorno difficile si sarebbe trasformato nel più brutto della sua vita.

Il feto, da quanto si apprende, aveva una malformazione, così la giovane aveva deciso di interrompere la gravidanza. E la mamma aveva deciso di starle vicino.

Intanto, ieri, c’è stata la fiaccolata a Mugnano con gli amici e i parenti della giovane che sono giunti fino a casa per portare sostegno e cordoglio ai genitori della giovane. Tanti gli adolescenti e gli amici presenti, molti in lacrime. Gabriella era ben voluta da tutti, aveva i sogni come tutti i giovani della sua età, così come ha raccontato la madre ieri prima di rompere le sua prole con un pianto dinanzi alle telecamere. Il corteo si è snodato lungo le vie del centro storico di Mugnano con in testa il sindaco.

Il direttore sanitario del presidio del Cardarelli, Franco Paradiso, annuncia anche l’apertura di un’indagine interna: “Disporremo un’inchiesta interna – ha spiegato – ma la rianimazione dell’Ospedale ha già chiesto l’esecuzione di un’autopsia per ricostruire l’accaduto. Durante l’esecuzione dell’intervento la paziente ha avuto un’emorragia”. “Le è stata praticata una trasfusione – continua Paradiso – con quattro sacche di plasma e sono stati eseguiti accertamenti per verificare l’esistenza di problemi determinati dall’ intervento, ma non è emerso nulla. La giovane ha avuto uno shock ipovolemico (fortissima perdita di sangue) ed è morta alle 15. Ad un primo esame le procedure sembrano state corrette, attendiamo l’autopsia”.

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