Sant’Arpino

Il Pd santarpinese avvia incontri con altre forze politiche

Sant’Arpino – Al termine di una riunione svoltasi nella mattinata di domenica il coordinamento provvisorio del Partito Democratico di Sant’Arpino – garanti i consiglieri comunali Pd – costituito da Elpidio Del Prete, Salvatore Brasiello, Roberto Iavarone, Raffaele Copertino, Giovanni D’Errico, Luigi Capriello, Domenico Angelino, Vito Capasso, Domenico Guarino,  ha dato mandato ad una delegazione di avviare una fase di confronto politico-programmatica con le altre forze progressiste e democratiche presenti sul territorio. Gli incontri prenderanno il via durante la settimana in corso.

“Intendiamo in questo modo – si legge in una nota ufficiale del Pd di Sant’Arpino – dare il via a quella fase di ricostruzione della normale vita politica locale avviando il confronto con i diversi soggetti impegnati sul territorio per gettare le basi di quel nuovo percorso che dovrà riportare a Sant’Arpino una dialettica non basata solo ed esclusivamente sullo scontro personale, bensì sui programmi e le scelte di governo, ricanalizzando l’attenzione sulle priorità amministrative.

Il Partito Democratico intende confrontarsi con quelle forze sane che hanno deciso di rescindere il recente passato fedele ai punti fermi approvati di recente dalla nostra assemblea: rifiutare per sempre l’idea che il consenso valga più del rispetto delle regole; rifiutare l’idea che si possa sacrificare il principio della partecipazione democratica; rifiutare la logica dell’uomo solo al comando per il quale non valga il principio del rispetto delle regole; rifiutare la logica che i cittadini siano ridotti al ruolo di tifosi di uno schieramento politico piuttosto che di un altro.

Solo tenendo fermi gli appena enunciati principi ed elaborando una proposta politica forte, mettendo al primo posto il confronto democratico, si potrà applicare alla gestione degli interessi generali della collettività una dimensione politica, che ponga al centro l’onestà e la dignità.

Tale dimensione politica dovrà avere al proprio centro donne e uomini che si sentano artefici principali del cambiamento, valorizzando le proprie peculiarità. Fulcro di tale dimensione politica sarà il principio ‘legalità’ che non dovrà rappresentare una mera enunciazione teorica, bensì dovrà essere il valore fondante dello stare ‘assieme’ ed elemento imprescindibile nell’interesse di tutti i cittadini.  Obiettivo di tale rinnovata azione politica sarà la realizzazione di un sistema di protezione sociale che affranchi, finalmente chi è più debole, dalle ‘elemosine’ del potente di turno e restituisca dignità, attraverso una forte e controllata presenza pubblica.

Di pari passo dovrà esserci un progetto futuro di sviluppo della città fondato sull’ambiente, la cultura, la storia e le tradizioni locali affinché queste ridiventino attrattori e modelli di sviluppo anche economico per l’intera area atellana. Siamo certi che con i diversi interlocutori che incontreremo si potrà avviare un confronto davvero serio e costruttivo”. 

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