Aversa

Esposito (Pd): “Vogliamo governare, non trovare scorciatoie per vincere”

Aversa – “Ad Aversa possiamo realizzare un cambiamento reale e per questo non ci faremo abbindolare dall’idea di una vittoria facile, da costruire a tavolino senza alcun tipo di collante politico. Siamo distanti anni luce da Forza Italia e da quel gruppo di potere che ha distrutto la città”.

Lo dichiara il segretario cittadino del Partito Democratico di Aversa, Carmine Esposito, che chiarisce, ancora una volta, che “non c’è nessun accordo tra il Pd è Forza Italia per l’individuazione di un candidato sindaco comune.  Il nostro è un progetto di rinnovamento e discontinuità con il recente passato.  Vogliamo governare la città e non trovare scorciatoie per vincere ma non governare, come è accaduto a Sagliocco con la sua maggioranza spuria.  Coalizione che partendo da 20 consiglieri comunali su 24 non è riuscita nemmeno ad arrivare alla fine del mandato, producendo poi risultati amministrativi deludenti, che sono sotto gli occhi di tutti”.

“Il Partito democratico ha costruito e sta ultimando un progetto di rinnovamento, che è rappresentato a pieno dal nostro candidato alle primarie Marco Villano ma che può anche contare sull’appoggio di figure d’esperienza come quella di Antonio Massimo, già vicesindaco della città, o come quella del cardiochirurgo Caianiello. Il nostro obiettivo è far vivere alla città una stagione positiva come quella vissuta con ‘Insieme per Aversa’.  Ci sono le condizioni per farlo perché c’è una filiera istituzionale del Partito Democratico che parte da Bruxelles, con Caputo, e arriva alla Regione Campania con Stefano Graziano. A Roma poi c’è il senatore Lucio Romano che è un punto di riferimento importante per la città. Una catena istituzionale che produrrà, certamente, risultati importanti in termini di finanziamenti, programmazione e progettazione di interventi di riqualificazione urbana, cominciando dai grandi contenitori, tra cui, ad esempio, l’ex Maddalena di proprietà regionale o quella parte di Opg che può e deve essere restituita alla città”.

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