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Riciclaggio, scoperto caveau sotterraneo al confine di Stato

Lavena Ponte Tresa (Varese) – La compagnia della Guardia di Finanza di Luino ha eseguito, nel comune di Lavena Ponte Tresa, a ridosso del confine di Stato, un’attività di polizia giudiziaria, in materia di Criminalità Economico-Finanziaria.

L’operazione, denominata “Era Glaciale”, ha portato alla denuncia all’autorità giudiziaria di Varese, di un cittadino italiano, C.G., di 71 anni, per i reati di riciclaggio, ricettazione, truffa, contrabbando nel movimento delle merci attraverso i confini di terra e gli spazi doganali, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato e sottrazione all’accertamento ed al pagamento dell’accisa sull’alcol e sulle bevande alcoliche.

L’attività d’indagine posta in essere dalle Fiamme Gialle luinesi, che ha visto impegnati i finanzieri, inizialmente in attività di appostamento e pedinamento e successivamente, all’approfondita analisi di rischio eseguita mediante la consultazione delle banche dati in uso al Corpo ha permesso di accertare che il soggetto indagato, seppur non ostentava all’esterno un elevato tenore di vita, disponeva di beni di valore in maniera sproporzionata alla capacità contributiva e alle dichiarazioni dei redditi presentate.

L’operazione iniziata nella mattinata di ieri, che ha visto impegnati oltre 20 uomini della compagnia di Luino, 10 militari AT.PI. e un mezzo aereo del Roan di Como, si è concretizzata nell’esecuzione di un decreto di perquisizione locale emesso dal sostituto procuratore Annalisa Palomba della Procura di Varese, che ha interessato una vasta area e le 7 ville nella disponibilità dell’indagato, situate al confine con la Svizzera.

Durante le operazioni di Polizia Giudiziaria sono stati individuati beni di valore collocati in ogni angolo delle ville. Nel corso della perquisizione è stato individuato un vero e proprio caveau, ben occultato sotto terra, con porte a scomparsa utilizzate per occultare al meglio il contenuto delle stesse.

Il fiuto investigativo dei militari, ha permesso di capire il funzionamento del congegno, che mediante una combinazione di interruttori per accendere le luci, permetteva l’apertura delle stanze nascoste adibite a cavò.

L’attività di servizio ha permesso di sottoporre a sequestro oltre 20mila bottiglie di whisky, vino e champagne pregiato per un valore che si aggira sui 4 milioni e mezzo di euro, una zanna di mammut, in avorio, lunga un metro e mezzo, 18 reperti archeologici per un valore non stimato, n. 75 monete d’oro 999 carati di diversa pezzatura, per un peso totale di 2 chilogrammi, 60 chilogrammi di argento, 170 lingotti in argento per un peso complessivo di 17 chilogrammi, un’auto storica Fiat 114 con cil. 2003, anno di costruzione 1966, nonchè copiosa documentazione contabile ed extracontabile di società riconducibili all’indagato.

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