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Anonymous minaccia Isis: “Sappiamo che ci temete. Siete topi in trappola”

Roma – Prosegue la sfida di Anonymous contro i terroristi del Califfato che annuncia: “Sappiamo che ci temete, sappiamo che vi nascondete come topi in trappola. E non ci fermeremo”.

Il messaggio sta circolando in rete in un video diffuso in diverse lingue in cui gli attivisti anti-Isis affermano: “Stiamo arrivando sempre più vicino ai tuoi padroni”.

“Dopo il brutale attacco terroristico che ha colpito Parigi – dichiara un portavoce del gruppo adottando lo stile da telegiornale già usato in un video precedente – “OpParis” è nata per oscurare in rete quel cancro che i governi diffidano dal voler estirpare per l’evidente movimento di denaro che gira attorno all’Isis”.

“Anonymous – prosegue il portavoce dal volto coperto con la tradizionale maschera di Guy Fawkes – non si ferma davanti agli attacchi informatici in risposta ai nostri 12mila profili jihadisti oscurati negli ultimi 15 giorni: ci hanno insultati, ci hanno minacciati di morte. Ma Anonymous è una legione solida che agisce in tutto il mondo per il bene dei propri fratelli offesi nei loro diritti umani, calpestati da vigliacchi criminali. Sappiamo che ci temete, sappiamo che vi nascondete come topi in trappola: ricordate che OpParis non si fermerà”.

La situazione si è ribaltata. Ora i miliziani non sono più quelli che attaccano ma che devono fuggire agli attacchi. 

Il messaggio è stato diffuso tramite l’account twitter OpParisOfficial, creata da Anonymous in seguito agli attentati del 13 novembre. 

Così come sottolineato nel video sono diversi i profili segnalati e chiusi dal gruppo attivista. Tuttavia, non sono mancati degli errori. Tra i profili “pericolosi” infatti sono comparsi quelli del presidente americano Barack Obama, di Hillary Clinton, della Casa Bianca, del Dipartimento di Stato e della Bbc news. Ovviamente questi account non sono stati oscurati.

In uno dei post diffusi in rete nella campagna anti-Isis, il gruppo informatico ha anche accusato un’azienda della Silicon Valley, la CloudFlare, di favorire il terrorismo.  Si tratta di un’impresa che fornisce servizi a quattro milioni di consumatori aiutandoli a proteggersi da attacchi informatici. L’accusa in questo caso riguarda il fatto che la CloudFlare “ha fornito servizi ai siti pro #StatoIslamico”. 

“E’ vergognoso – prosegue il post di denuncia – Anonymous domanda a CloudFlare di rimuovere la loro protezione. Se non lo farete, provvederemo noi”, hanno concluso.

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