Gricignano

Finti carabinieri che truffano anziani: i consigli dell’Arma per difendersi

Gricignano – Finti carabinieri, finti poliziotti, o finti rappresentanti di società di energia elettrica, telefonia e gas, ma anche il classico “amico del figlio” o “parente”, che truffano i cittadini, in particolare gli anziani. Un fenomeno delinquenziale che, negli ultimi tempi, sta diventando un vero e proprio tormento collettivo.

Da qui nasce l’iniziativa della stazione dell’Arma dei Carabinieri di Gricignano (che ha competenza anche sul territorio di Carinaro), comandata dal maresciallo Giuseppe Oliva, di fornire alla cittadinanza utili consigli per riconoscere le truffe.

In primis, l’invito è quello di contattare il 112 o la stazione dei carabinieri (081.502.60.76) quando si viene avvicinati da persone, della cui identità non si è certi, che all’improvviso si presentano come carabinieri, poliziotti, finanzieri o rappresentanti di note aziende come Enel, Telecom, di telefonia mobile, quando invece queste ultime preannunciano il loro arrivo qualche giorno prima attraverso un avviso apposto nei pressi delle abitazioni o degli spazi condominiali.

Il suggerimento principale resta quello, “universale”, di non aprire agli sconosciuti. Ma, come spiega il maresciallo Oliva, è necessario fare di più: “Quando si rientra a casa bisogna stare attenti che nessuno vi abbia seguito, chiudete la porta e non lasciate la chiave nella serratura. Non fate entrare in casa anche persone che dicono di essere state mandate dall’amministratore, dal vicino, da un parente, dalla banca o da altri soggetti. E, ancora, durante gli interventi di manutenzione in casa fare in modo che ci sia una persona di fiducia che vi aiuti”.

Giuseppe Oliva (Carabinieri)

Difficile individuare l’identikit dei truffatori che, di volta in volta, studiano nuovi trucchi e agiscono rapidamente: “Possono essere uomini o donne. – spiega ancora il maresciallo dell’Arma – Se operano in borghese generalmente vestono in maniera elegante mentre se indossano delle finte divise presentano incompletezze o contraffazioni, con finti tesserini di riconoscimento e guanti. Potrebbero conoscere il vostro nome e cognome o fingere, con frasi semplici e brevi, di conoscere figli, mariti, mogli o altri parenti”.

Da ricordare, sempre, che i carabinieri e gli altri appartenenti alle forze dell’ordine operano di norma in coppia, in divisa e in vetture di servizio, mentre agiscono in borghese solo in determinate zone e in specifiche situazioni.

Certo, carabinieri, poliziotti, finanzieri possono svolgere servizi di vigilanza e prevenzione anche a piedi ma, prima di decidere se aprire o meno la porta, è opportuno capire bene il motivo della visita. A tal proposito, il maresciallo Oliva consiglia ai cittadini: “Chiedete di esibire il tesserino di riconoscimento e controllatelo con cura, osservate per quanto possibile i particolari della divisa e degli accessori poiché i carabinieri non si presentano mai con felpe o pettorine ma indossano sempre la classica uniforme in perfetto stile militare”.

Importante sapere che fra i trucchi che i truffatori mettono in scena per intrufolarsi nelle abitazioni c’è la scusa di dover “controllare che l’appartamento non sia visitato dai ladri, come magari accaduto in case vicine”, o “ricercare ladri che si aggirano nelle vicinanze perché visti nell’androne del palazzo” o ancora “verificare le banconote tenute in casa o prelevate dalla banca”.

Insomma, siate diffidenti, sempre. Perché, lo sottolinea anche il maresciallo Oliva, “la miglior difesa contro i malintenzionati è sempre la diffidenza”.

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