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Ridusse in fin di vita fidanzata: sconto di pena per Falcioni. Sentenza choc

Roma – Si è scusato con la famiglia della vittima, la ragazza ridotta in fin di vita per le botte subite dal fidanzato, e per questo ha ottenuto uno sconto di pena pari a 4 anni. E’ tanta la rabbia per la famiglia di Chiara Insidioso Monda, che hanno visto diminuire gli anni di condanna da 20 a 16 di reclusione per l’uomo che gli ha tolto la loro “bambina”.

Il ragazzo, Maurizio Falcioni, è accusato di tentato omicidio perchè lo scorso 4 febbraio del 2014, quando lesse sul cellulare di Chiara un sms inviatole da un amico, ebbe una reazione a tal punto da gelosa che lo spinse a prendere a calci e pugni la ragazza. Le botte furono così brutali che la calotta cranica della giovane fu ridotta in poltiglia.

Nonostante le azioni compiute, l’uomo non sconterà i 24 anni di reclusione, pena inizialmente prevista per il tentato omicidio. Un primo sconto della pena infatti deriva dall’applicazione della circostanza aggravante contestata all’imputato per il “ritardo mentale medio” sofferto da Chiara. In più, il giovane si è scusato dell’atto compiuto con la famiglia della vittima, anche se dopo 21 mesi, e questo gli ha permesso un’ulteriore riduzione.

Inoltre, il giudice ha sottolineato che teoricamente non è possibile parlare di femminicidio perchè la ragazza non è morta.

Intanto, Chiara è ridotta a vegetale. La 20enne, fanno sapere i medici, è in uno stato di minima coscienza. Dopo aver ascoltato la decisione del giudice, il padre della ragazza è andato via ma è svenuto poco dopo sulle scale di ingresso del tribunale. 

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