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Parigi: forze speciali assediano periferia Saint Denis. Donna si è fatta esplodere

Parigi – E’ nel caos la capitale francese in seguito ad un blitz delle teste di cuoio avvenuto alle prime ore dell’alba, alle 4.20, e durato oltre 6 ore. Le forze dell’ordine hanno assediato la periferia Saint Denis a nord della città.

L’assalto ha interessato alcuni appartamenti della zona. Non è chiaro se l’irruzione, avvenuta intorno alle 7.27, abbia interessato un’unica casa o più di una. Secondo quanto riferito da fonti locali, una donna ha indossato una cintura esplosiva e si è fatta saltare in aria. Morti due terroristi. Mentre 5 agenti sono rimasti feriti. Sette le persone arrestate.

Morto Diesel, un cane poliziotto, pastore belga entrato per primo nel covo. La notizia della morte di Diesel si è rapidamente diffusa sui social ed è scattato l’omaggio al “cane eroe” con gli hashtag #jesuischien, #RIPDiesel, #prayfordog. Poi è stata la stessa Police Nationale, dal suo account Twitter, a spiegare che Diesel era stato “ucciso dai terroristi”. “I cani sono fondamentali nel nostro lavoro”, spiegano le forze dell’ordine. 

In un primo momento era circolata la notizia della morte di un passante e della fuga di un terrorista, poi smentite dal ministro della difesa francese. Alcuni edifici, vicini a quelli in cui si è fatta irruzione, sono stati evacuati.

“Ero a terra nel mio appartamento e sentivo gli spari e le esplosioni – ha detto una donna che vive nel quartiere Saint Denis – tutto l’edificio ha tremato. Stringevo tra le braccia mio figlio e sentivo le urla. Ho avuto molta paura”.

Il covo si trova a poche centinaia di metri dallo Stade de France, in un palazzo situato all’angolo tra rue de la République e rue de Corbillon. Due terroristi sarebbero morti, ma la procura di Parigi ha confermato per ora solo la morte di una donna kamikaze. L’identità dei tre attentatori, di cui uno sarebbe rimasto ferito, non è stata ancora resa nota. Non è chiaro se tra loro ci sia anche la mente degli attentati dello scorso venerdì, Abdelhamid Abaaoud. 

Giunto sul luogo, intorno alle 7.30, anche l’esercito che ha informato i cittadini del sobborgo di rimanere nelle proprie abitazioni e non avvicinarsi alle finestre. Chiuse le scuole, i negozi. Ferme le linee autobus e metropolitane. L’intera zona si è fermata e ha assunto le sembianze di una periferia fantasma. Testimoni sul posto parlano di “esplosioni” e “spari a raffica”. Intorno alle 7:30 si sono sentite nuove esplosioni.

Fermati anche i proprietari dell’appartamento, un uomo e una donna. “Ho ospitato due persone provenienti dal Belgio. Mi hanno chiesto un favore, gliel’ho fatto ma non sapevo che si trattasse di terroristi. Non li conosco. Ho saputo di cosa stesse succedendo nel mio appartamento dalla televisione proprio come voi”, ha dichiarato il giovane.

La zona è sorvolata da un elicottero e tutto il perimetro dove si trova l’appartamento è circondato dalle forze di sicurezza. Il quartiere è completamente isolato. Posti di blocco sono stati istituiti tra Saint-Denis e la Capitale, dove viene fermata e perquisita ogni auto in transito. Anche il sindaco di Parigi ha rassicurato i cittadini confermando che si tratta di un blitz delle forze dell’ordine e non di un attentato.

La polizia avverte sui social i cittadini: “Non segnalate la nostra posizione e i luoghi in cui stiamo svolgendo perquisizioni e fermi”.

Intanto, sono rientrati i due falsi allarmi sugli aerei Air France. Si credeva che a bordo ci fossero delle bombe.

Il presidente Francois Hollande ha incontrato i sindaci dell’area di Parigi. Anne Hidalgo, sindaco della città, ha dichiarato: “Parlo di uomini, donne e bambini che sono nati qui e all’estero, che abitano o meno a Parigi, che sono attaccati alla voglia di libertà e di vivere insieme. Parigini attaccati alla nostra singolarità nel mondo e alla nostra apertura nel mondo. Posso dirvelo, se la società parigina è ferita sa trasfigurarsi quando è messa alla prova, sa onorare i propri ideali, sottoscrivere i propri valori”.

“Credo – ha proseguito – nella nostra capacità di convivere nella nostra società cosmopolita. Le parole che sento da venerdì non sono parole di odio. Tutti sono stati testimoni di questa barbarie ma nessuno ha parole di odio. Dobbiamo rispetto a coloro che sono morti e a coloro che combattono per poter sopravvivere. Sono tre giorni che si è aperto questo fronte di guerra”.

“Saluto i poliziotti, i militari, e tutti coloro che non sono stati fermati dalla paura – ha concluso – i ristoratori che hanno messo a riparo i propri clienti. Tutti coloro che si sono mobilitati e hanno dimostrato la coesione della società francese che tanto amiamo. Cari colleghi, è fondamentale che i francesi possano sentire l’unità che è sprigionata da questa assemblea. Mi rivolgo anche ai sindaci di tutto il mondo che hanno mostrato la loro solidarietà. La nostra Parigi soffre ma resta in piedi”.

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