Sant’Arpino

Zullo, Brasiello, Cammisa e Salino scaricano Di Santo: “Si era creata una cappa”

Sant’Arpino – “Alleanza Democratica per Sant’Arpino”, il movimento politico guidato dall’ex sindaco del comune atellano, Eugenio Di Santo, perde pezzi. Il sindaco facente funzioni, Aldo Zullo, l’assessore al bilancio al personale, affari generali, cultura, attuazione del programma, statuto e regolamenti Salvatore Brasiello, il capogruppo consiliare, Domenico Cammisa, e la vicepresidente del consiglio comunale Angela Salino hanno pochi minuti fa ufficializzato la propria fuoriuscita da tale movimento e la dichiarazione di indipendenza.

“Una decisione – dichiarano all’unisono i quattro – che è coerente con le ultimissime vicende amministrative, a cominciare dalla revoche delle deleghe assessoriali a Iolanda Boerio e Manuela Cinquegrana. Riteniamo conclusa tale esperienza politico ed amministrativa che si era trasformata in una vera e propria cappa che offuscava il regolare andamento della vita amministrativa e politica della nostra comunità. Ormai ‘Alleanza Democratica per Sant’Arpino’ non era da tempo più il luogo del confronto sulle scelte da mettere in campo per il governo del territorio”.

“Si voleva sfruttare il nome e lo spirito di questa esperienza politica – due volte premiata dall’elettorato cittadino – per meri scopi personalistici A questo punto arrivati al bivio se scegliere di governare secondo lo spirito e la lettera del programma votato dai cittadino o secondo i voleri di chi non si rassegna a quanto ormai è accaduto, non abbiamo avuto dubbi e scelto di proseguire lungo la nostra strada, mettendo una pietra sopra sul passato e su chi lo rappresenta”.

E proprio per superare definitivamente questa pagina della storia politica locale, da subito rivolgeremo un appello all’intero consiglio comunale, affinché in questi ultimi mesi di consiliatura si approvino alcuni importanti punti programmatici, a cominciare dal Puc. Degli obiettivi mirati, utili all’intera collettività e sui quali confrontarsi in maniera serena ognuno mantenendo la propria identità. Un ritorno alla politica seria che sia utile a far decantare l’attuale quadro politico, superare una volta e per sempre l’era Di Santo e soprattutto ci prepari ad una campagna elettorale pacata dove si mettano da parte gli strali e si parli di programmi e scelte per il futuro di Sant’Arpino”.

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