Matese

Droga, armi e truffe: raffica di denunce nel Matese

Nell’ambito di una vasta operazione per contrastare reati contro la persona ed il patrimonio, in Piedimonte Matese, i militari del Nucleo Operativo hanno denunciato alla Procura di Santa Maria Capua Vetere B.M., 31enne del posto, ben noto ai militari operanti, il quale, alla vista dei militari, ha cercato di disfarsi di un involucro di cellophane contenente sostanza stupefacente che dai successivi controlli risultava essere cocaina del peso di oltre 1 grammo già pronta all’uso. Lo stupefacente è stato sequestrato in attesa di disposizioni da parte della Procura sammaritana, mentre per il reo sono scattate anche le procedure di natura amministrativa.

Nel corso di un servizio finalizzato al controllo sulla detenzione di armi, i militari della Stazione di Piedimonte Matese denunciavano in stato di libertà F.R. 75enne di Gioia Sannitica, responsabile di detenzione abusiva ed omessa denuncia di armi. I militari accertavano che la predetta ed i congiunti, a seguito del decesso del coniuge, avvenuto oltre dieci anni or sono, non avevano provveduto alla comunicazione alla competente Autorità in merito al decesso del marito e pertanto deteneva illegalmente (non essendo in possesso di alcun titolo di Polizia) un fucile da caccia che è stato sottoposto a sequestro.

I militari della Stazione di Alvignano hanno denunciato a piede libero T.A., 36enne di Taranto, responsabile di una truffa “on line” ai danni di un 38enne di Dragoni. Il 38enne di Dragoni aveva acquistato un telefono cellulare per un importo di 400 euro su un falso annuncio internet, provvedendo ad accreditare un anticipo su una carta “poste pay” intestata al truffatore, il quale, diversamente da quanto pattuito, ricevuto l’acconto, non inviava la merce e si rendeva irreperibile. Le indagini esperite, iniziate subito dopo che la  vittima ha formalizzato la querela ed eseguite anche tramite la sede centrale Bancoposta di Poste Italiane, consentivano di identificare l’autore del reato ed i suoi complici risultati intestatari delle diverse utenze telefoniche utilizzate per adescare la vittima, e di denunciarli in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

Infine, ad Ailano Z.N., 42enne di Casal di Principe, è stato fermato mentre circolava a bordo della propria autovettura nonostante la stessa fosse gravata da un fermo amministrativo risalente all’anno 2007. Per il contravventore è scattata una salatissima sanzione amministrativa ed il sequestro del veicolo.

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