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Poletti su legge stabilità: “Due miliardi per opzione donna. Aiuti anche ai poveri”

Roma – Il ministro del lavoro, Giuliano Poletti, ha commentato positivamente la nuova legge di stabilità definendola come la “salvaguardia” per 30mila esodati se dovesse essere accettata dall’Unione europea.

La nuova norma non solo permette di raggiungere la copertura di 172mila migranti ma introduce anche una spinta per il part-time degli over 63 che potrebbero sentirsi più vicini alla pensione, ha detto il ministro.

“Il governo stanzia per ora 250 milioni per 3 anni per finanziare il part time per chi, dal 2016, si trova a 3 anni dalla pensione. Si tratta di una sperimentazione, se funzionerà la finanzieremo adeguatamente. Si tratta di accordi individuali per un part time tra il 40 e il 60%. Il datore di lavoro verserà in busta paga la differenza dei contributi esentasse, così chi va in part time al 50%, ad esempio, avrà un salario attorno al 65%”, ha spiegato Poletti. 

“Con la legge di Stabilità viene confermata la staffetta generazionale attraverso la solidarietà espansiva, che passa attraverso accordi aziendali: chi è a due anni dalla pensione di vecchiaia potrà concordare un part-time di almeno il 50%, condizionato a nuove entrate. La pensione integrerà il salario”.

La “no tax area” per gli over 75enni passa da 7.500 euro a 8mila euro mentre per i pensionati sotto i 75 anni aumenta da 7.500 euro a 7.750 euro. In sostanza la misura si tradurrebbe in un primo abbozzo degli 80 euro al mese riconosciuti ai pensionati poveri che il Governo aveva promesso.

“La misura che c’era nella vecchia legislazione, oggi è più appetibile sia perché ci sono gli sgravi per i neoassunti, sia perché sono cambiate le regole su lavoro e pensioni”, ha aggiunto.

In merito a opzione donna ha detto: “Serviranno complessivamente due miliardi di euro fino al 2021. La misura è legata una clausola di salvaguardia. Se le risorse non dovessero essere sufficienti ci sarà un prolungamento al 2017 e al 2018 del sistema Letta di perequazione delle pensioni”.

E ancora: “Per il contrasto alla povertà e l’inclusione sociale nel 2016 ci sarà un miliardo e mezzo di euro. Si pensa a un intervento per 250mila famiglie, 550mila bambini, circa un milione di persone”.

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