Matese

Il Matese tra Campania e Sannio nel nuovo saggio di Giuseppe Pace

Dopo Letino tra mito, storia e ricordi del 2009, Giuseppe Pace, nel nuovo saggio Piedimonte Matese e Letino tra Campania e Sannio, edito da Ecce (Energie Culturali Contemporanee Editrice, Padova 2011), tratta di elementi ambientali significativi di Piedimonte Matese con una visione non campanilistica e facendo emergere sempre l’attualità e non la fuga nel passato, con proprio e incisivo punto di vista critico.

Non velata appare, tra le righe, la sensazione di regresso economico-sociale dell’ambiente piedimontese rispetto al decennio 1963-’73, nonostante segni positivi che, tra gli altri, indica nel dinamismo scolastico e nella presenza di varie banche, tra le quali l’alifana Banca A. Capasso fondata da più di 100 anni.

Un fiore all’occhiello di Piedimonte e dell’intera area alifano-matesina vede il Collegio Provinciale dei Periti Agrari, al quale dà ampio risalto per la ricaduta culturale nell’esteso territorio, parte del quale è situato nel Parco Naturale del Matese e nel territorio della Comunità Montana Matese. Pone in evidenza altresì che Piedimonte ha oggi una popolazione 15 volte maggiore di Letino e più di 100 sono i letinesi immigrati a Piedimonte, già di terza generazione.

Di Letino non ripresenta più i ricordi personali, la biografia, il mito del Lete, ma elenca circa 300 emigrati letinesi in Canada: con aspetti storici e d’attualità dell’ambiente canadese, analogamente a quanto fece per i letinesi emigrati in Argentina.

Il saggio evidenzia l’attualità, a 150 anni dall’unità d’Italia, del federalismo regionale e comunale, che avanza anche nei flussi di relazioni interne ed esterne alla bella città di Piedimonte adottiva e al suggestivo paesetto di Letino nativo.

Notevole è l’attenzione dell’autore allo spopolamento del territorio matesino e all’emigrazione piedimontese e letinese. Il lettore troverà, inoltre, notizie serene, ma non acritiche, sulla Diocesi di Alife-Caiazzo, sul ventennio fascista e sul Sannio.  Quest’ultimo lo ripropone come Regione non solo storica, ma amministrativa anche per tutto il Matese campano al fine di amministrarlo meglio dell’attuale Regione Campania, che non ha sufficiente attenzione amministrativa verso i suoi cittadini matesini, che sono definiti più virtuosi di quelli dell’area napoletano-casertana.

L’AUTORE – Giuseppe Pace nasce a Letino nel 1948 e nel 1963, migra a Piedimonte d’Alife, dove frequenta le scuole medie superiori e entra in contatto con i coetanei dei molti circoli associativi e con alcuni dei 300 professionisti residenti a Piedimonte. Laureatosi all’Università di Napoli in Scienze Naturali, le insegna per decenni in licei e tecnici di Liguria, Molise, Veneto e Transilvania. All’Università di Padova si specializza nel 1983 in Ecologia Umana Internazionale e si perfeziona nel 1994 in Ingegneria del territorio con tesi sulla galleria del Matese, che ha riproposto in vari mass media come: Molise Economico, Galileo, Titerno, L’altra voce, ecc.. Pubblica oltre 80 contributi di sviluppo territoriale e paesaggistico soprattutto in Riviste tecniche, Camere di Ciaa e Annuari dell’Asmv. Per il Ministero Affari Esteri ha insegnato 5 anni in Romania ed esaminato in licei italiani di Buenos Aires, New York, Colonia, Istanbul e Cairo. Ha aggiornato in scienze naturali e chimica docenti e in ecologia applicata tecnici ambientali molisani e veneti e ha relazionato a: Istituto Storico Galanti di SantaCroce del Sannio, Cciaa di Campobasso, Cusano Mutri, Società Naturalisti di Padova, X Congresso della Società Italiana di Ecologia di Venezia, Università Ecologica Traian di Romania, Itas di Piedimonte Matese.

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