Aversa

Carenza di aule, continua l’odissea del ‘Mattei’: “Noi abbandonati”

Aversa – Continuano i disagi per l’“Enrico Mattei” di Aversa. Gli organi interni dell’Istituto statale di istruzione secondaria superiore, in via Gramsci, lamentano la mancata attenzione a loro mostrata da parte delle istituzioni, dagli enti locali ai massimi esponenti governativi. Una vicenda di cui Pupia.tv si è interessata già lo scorso mese di settembre, con una videointervista al dirigente Giuseppe Manica che, per l’occasione, riproponiamo.

La denuncia, come si apprende dalla lettera inviata al presidente del Consiglio Matteo Renzi in data 25 settembre scorso, formalmente riguarda la carenza delle aule scolastiche ed il problema è direttamente legato all’ente provinciale, il quale, essendo in deficit economico, non è stato in grado di rinnovare il contratto di locazione della sede succursale.

Così, dall’inizio dell’anno scolastico 2015/2016, delle 63 classi totali, 41 risultano operanti di mattina e 22 di pomeriggio. Una sede definitiva che manca sin dagli anni ottanta e che causa disagio a circa 1500 studenti; una realtà che contrasta direttamente la realizzazione del progetto ‘Buona scuola’, legato all’approvazione della legge in vigore 107/2015.

“La scuola è una risorsa, è un valore ed è soprattutto un diritto. – si legge – Ci uniamo per queste ragioni all’appello dei genitori, degli alunni e del personale tutto perchè si intervenga in tempi rapidi, assicurando il normale svolgimento delle lezioni a tutti gli studenti ed il recupero di un edificio nel quale espletare il fondamentale servizio educativo. Mai avremmo pensato di trovarci oggi a vivere questa situazione così drammatica. Il ‘Mattei’ di Aversa è una scuola che ha sempre operato non solo nell’ottica di garantire le ordinarie attività scolastiche, ma anche come struttura aperta e fruibile dalla cittadinanza, utile per varie attività extrascolastiche, per momenti culturali e di aggregazione”.

Nonostante le difficoltà, il personale non ha mai gettato la spugna, credendo fermamente nel concetto di scuola di qualità. Docenti ed alunni hanno continuato a fare lezione in locali ai limiti dell’agibilità; sono stati portati avanti, con grande professionalità, progetti con i fondi europei che hanno consentito a molteplici studenti di vivere esperienze di formazione in Italia e all’estero – i Por (Imparo gestendo e tour & stage – a Valencia e Rimini gli studenti di grafica e servizi commerciali, ad Atene, Taranto e Palinuro turistica e servizi socio sanitari ); grazie alle collaborazioni instaurate con le aziende, c’è stata e ci sarà l’opportunità di vivere esperienze di alternanza scuola/lavoro, contesto in cui il ‘Mattei’ si distingue da oltre 20 anni.

“E’ sconfortante – afferma il dirigente scolastico Giuseppe Manica – vedere questi sforzi vanificati dal disinteresse di una classe politica, di un’amministrazione provinciale sorda ai numerosi appelli e alle richieste pervenute, che non ha saputo e non ha voluto assicurare una sede scolastica aggiuntiva, seppur provvisoria e non definitiva, a questa istituzione scolastica che purtroppo subirà ricadute negative sulla sua offerta formativa”.

Intanto, nel pomeriggio di giovedì 29 ottobre, alle 17, si terrà, nell’aula magna, la cerimonia di premiazione “Premiamo il futuro” per le sei borse di studio destinate ai ragazzi meritevoli di ogni anno. Di queste, quattro sono del valore di 500 euro e due di 250. In corsa tre studenti dell’indirizzo turistico, uno socio-sanitario e due servizi commerciali.

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