Aversa

Scioglimento, il Pd smentisce…il Pd

Aversa – Il Pd smentisce il Pd. Dopo aver denunciato più volte l’inefficienza della gestione Sagliocco e dopo aver preannunciato esplicitamente il voto negativo al bilancio, con il segretario cittadino Carmine Esposito, intervistato a poche ore dal voto, i democrat fanno marcia indietro.

E’ questo il dato incredibile che viene leggendo il resoconto della conferenza stampa tenuta nella sede del partito di piazza Municipio, nella giornata di domenica, dove il presidente della sezione Elena Caterino, il segretario Carmine Esposito e l’ex consigliere Marco Villano hanno espresso di fatto un giudizio parzialmente positivo nei confronti dell’azione amministrativa dell’ex sindaco.

Per i componenti del direttivo cittadino chi è stato seduto tra i banchi della minoranza con il Pd, chiedendo in più occasioni le dimissioni del sindaco, ha governato per dieci anni senza produrre nulla, senza migliorare la città, ma facendole rischiare il dissesto, certificato del bilancio del 2012 lasciato in eredità a Sagliocco.

Se questo non è avvenuto è stato solo grazie all’attività dell’amministrazione dell’ex sindaco che non solo ha riportato il bilancio in pareggio, cancellando lo spettro del dissesto, ma lo avrebbe portato addirittura in credito, cosicché, come si legge nelle cronache della conferenza, quello che doveva essere proposto al consiglio il 31 agosto sarebbe stato meritevole di approvazione essendo positivo nei conti per la città.

Una contraddizione che deve essere apparsa subito evidente agli stessi protagonisti della conferenza dal momento che hanno cercato di cancellare il giudizio parlando di progettualità e soluzioni opinabili adottate da Sagliocco per affrontare le esigenze del territorio. Un tema che, come denunciato più volte dal movimento politico culturale “Democrazia e Territorio”, è stato letteralmente abbandonato dell’amministrazione che ha messo da parte le problematiche quotidiane come la presenza indiscriminata di rifiuti, la sosta selvaggia, il controllo del territorio – in particolare relativamente al fenomeno movida, lasciato incancrenire – da parte della polizia municipale o lo sviluppo del turismo quale risorsa economica-lavorativa, possibile in una città d’arte, per favorire la realizzazione, per alcuni ancora da venire, di cosiddette ‘grandi opere’ che comunque non hanno cambiato il volto della città. Come, per fare un esempio, la ristrutturazione di via Di Jasi dove la sosta in strada, che restringe la superficie carrabile, continua indisturbata malgrado la creazione di apposite piazzole.

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