Aversa

Caos su approvazione bilancio, Sagliocco pronto alle dimissioni

Aversa – Il sindaco Giuseppe Sagliocco potrebbe dimettersi nel caso, entro oggi, il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Stabile, non convocasse la seduta del consiglio comunale. La mancata approvazione del bilancio, infatti, comporterebbe lo scioglimento anticipato dell’Assise.

Ieri il Consiglio è stato sospeso e non è ripreso dopo il malore che ha colpito il presidente del Consiglio, Giuseppe Stabile, che sarebbe stato costretto a ricorrere al proprio cardiologo di famiglia (in un primo tempo si era parlato di ricorso al pronto soccorso dell’ospedale cittadino, notizia poi rivelatasi infondata). La seduta si è (almeno da quanto si è capito da una situazione ingarbugliata) conclusa per mancanza di numero legale.

Ora, da quanto si è appreso, il consigliere anziano Gino Della Valle, domani mattina dovrebbe convocare una nuova seduta in via straordinaria e urgente per il giorno 2 settembre. A questo punto, però, viste le condizioni di Stabile (che secondo alcuni starebbe attuando una sorta di “sabotaggio” per staccarsi da questa maggioranza e candidarsi a sindaco, voce che riportiamo solo per completezza e dovere di cronaca), sarebbe necessario il tredicesimo uomo e si sta cercando di trovarlo. Un consigliere che garantisca solo la presenza. Sono in molti a pensare, ed anche qui solo voci senza riscontro, potrebbe trattarsi di Cella. Bisogna, ovviamente, stare a vedere cosa accadrà mercoledì prossimo sempre se la seduta dovesse tenersi. In caso contrario assisteremmo al rompete le righe con elezioni nella prossima primavera.

In precedenza, prima della sospensione, Sono state necessarie poco meno di quattro ore di riunione per “buttare a mare” le pregiudiziali che le opposizioni hanno sollevato nei confronti della convocazione della seduta che dovrà approvare il bilancio preventivo 2015.

Assenti nelle fila delle stesse opposizioni Imma Lama, Paolo Galluccio e Orlando de Cristofaro, in apertura il consigliere comunale Gianpaolo dello Vicario ha sollevato le eccezioni relative alla presunta mancanza di notifiche. Poi è stata la volta di Gino Della Valle che, tra le altre, ha evidenziato la mancata convocazione della commissione consiliare patrimonio per il prescritto parere obbligatorio, ma non vincolante, relativamente a quanto previsto dallo strumento di pianificazione contabile.

Prima di dare l’inizio al vero consiglio, pausa pranzo con l’intesa di riprendere ad oltranza. Cosa che non è più avvenuta.

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