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Renzi: “Da settembre si corre, subito il taglio delle tasse”

Roma – “Alla ripresa ci sarà da correre ancora più forte” per “completare le riforme”. Lo scrive Matteo Renzi ai parlamentari di maggioranza. A settembre si riprenderà da legge di stabilità e dal “mettere la parola fine alla lunga stagione delle riforme costituzionali in attesa del referendum del 2016. Non sarà facile, perché niente è facile in Italia. Ma sarà entusiasmante”. “Quest’anno, grazie a ciascuno di voi, ha visto una svolta impressionante”.

“La legislatura si era aperta nel segno dell’immobilismo. Si è cambiato governo perché la palude aveva bloccato l’azione dell’esecutivo. Grazie a ciascuno di voi quest’anno ha visto una svolta impressionante”, scrive il presidente del Consiglio parlando di “meritate” vacanze.

“Siete voi il cambiamento che l’Italia stava aspettando – prosegue il premier -. Tutti ci dicevano che sarebbe stato impossibile rimettere in piedi questo Paese. Noi stiamo dimostrando che non lo era. Il futuro dei nostri figli è nelle nostre mani, care parlamentari, cari parlamentari”.

“Mai il Parlamento italiano, in 70 anni di storia, aveva lavorato così tanto e così intensamente. E nessun Paese europeo ha mai fatto, tutte insieme, così tante riforme – aggiunge Renzi elencando le riforme approvate, dalla scuola al Jobs act, dalla legge elettorale alla Pubblica amministrazione, dal pacchetto anticorruzione alla riduzione delle tasse.

Il presidente del Consiglio elenca poi i prossimi provvedimenti: “In corso di approvazione ci sono la fondamentale riforma costituzionale, con la quale verrà messa la parola fine alla lunga stagione delle riforme costituzionali. Poi il terzo settore, le unioni civili, l’omicidio stradale, la riforma della Rai, il codice dei contratti, la legge sul dopo di noi, quella sull’autismo, il conflitto d’interessi e la cittadinanza”.

Nella missiva, consegnata nell’ultimo giorno di attività parlamentare, Renzi dà appuntamento a settembre: “Ci rivedremo al rientro a Roma, pronti da subito per una legge di Stabilità che proseguirà nel taglio delle tasse”.

Renzi si mostra poi ottimista sul futuro economico del Paese: “Dopo undici trimestri negativi il Pil è tornato a crescere. Il turismo cresce soprattutto al sud. Gli investimenti diretti esteri nel 2014 crollano in Europa (-17%) e aumentano in Italia (+31%) segno che il nostro Paese è finalmente di nuovo attrattivo. I consumi tornano finalmente a crescere, i posti di lavoro aumentano anche se ancora non con l’intensità che vorremmo, i mutui e i movimenti bancari dimostrano che la ripresa non è una chimera. Detta in modo semplice: l’Italia sta meglio di un anno fa”.

Il premier sferra poi un attacco alle opposizioni: “Per un decennio ci hanno raccontato che l’Italia era finita, spacciata, esaurita. E ancora oggi nel racconto comune a tutte le opposizioni va tutto male, c’è solo crisi, il Paese è a rotoli. Non è così, naturalmente. Possiamo fare come fanno i nostri oppositori: urlare soltanto, abbaiare alla luna, gridare nei talk show. Oppure rimboccarci le maniche, non cedere al piagnisteo e cambiare ciò che va cambiato, restituendo fiducia e trasmettendo speranza”.

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