Cesa

Ridurre la spesa, il sindaco Guida impartisce direttive agli uffici

Cesa – Dopo l’approvazione dello schema di bilancio di previsione in giunta, il sindaco Enzo Guida ha diramato una nota, indirizzata al segretario comunale, ai responsabili delle diverse aree, con la quale chiede di adottare provvedimenti specifici di riduzione della spesa. In particolare i vari capi area dovranno far conoscere, entro il 30 settembre, quali sono i provvedimenti che si intendono adottare.

“In sede di approvazione del bilancio di previsione – si legge nella lettera del sindaco – è emersa in maniera rilevante la necessità di procedere alla riduzione di alcune voci di spesa”. Una prima questione è stata già risolta ed attiene il taglio della voce di costo relativa al canone di locazione per il ricovero dell’autovettura in uso all’Area Vigilanza. Al tempo stesso l’amministrazione comunale ha chiesto di intervenire su alcune spese specifiche. In particolare sui contratti telefonici, dal momento che la spesa sostenuta annualmente appare eccessiva, alla luce “anche delle diverse formule contrattuali presenti sul mercato, che possono senz’altro portare ad un risparmio rilevante”.

Discorso da approfondire riguarda le spese per il noleggio di fotocopiatrici. In questo caso occorre verificare se il costo attualmente sostenuto è in linea con le offerte di mercato, in considerazione pure del servizio offerto. Analogo discorso riguarda le spese postali e le spese per manifesti. Altra voce su cui si dovrà intervenire è la spesa per abbonamenti. “Sin dall’insediamento di questa amministrazione comunale – ricorda il sindaco – è stato richiesto ai singoli uffici di conoscere il numero degli abbonamenti a riviste di aggiornamento esistenti, nonché il costo e la durata dell’abbonamento. Non tutti gli uffici hanno adempiuto a questa richiesta. Sarà necessario procedere, nel rispetto delle norme contrattuali, alla revisione di questa voce di spesa, affinché si possa pervenire alla definizione di un unico contratto con relativo risparmio. In particolare si chiede di verificare la possibilità di eliminare l’abbonamento “Leggi d’Italia”, da ritenersi assolutamente obsoleto”.

Entro il 30 settembre i vari responsabili delle aree dovranno far pervenire all’amministrazione comunale le loro proposte.

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