Campania

Poste, entro fine anno circa 300 assunti in Campania

Da Poste Italiane arrivano per la Campania segnali significativi anche sul fronte dell’occupazione con un corposo programma di inserimenti secondo un mix tra contratti a tempo determinato e indeterminato a “tutele crescenti”. Saranno, infatti, circa 300 le nuove assunzioni a tempo determinato che saranno attivate entro il 2015 nella regione.

Il personale sarà distribuito nelle diverse funzioni aziendali potenziando così gli organici del recapito, degli uffici postali e dei consulenti finanziari. L’azienda guidata da Francesco Caio ha impresso quindi un deciso colpo di acceleratore al reclutamento di personale specializzato e qualificato, operazione ampiamente annunciata dal Piano strategico Poste 2020 firmato dall’Ad, che prevede la creazione di 8 mila nuovi posti di lavoro a regime nei prossimi cinque anni.

L’inserimento di nuove figure nei ranghi aziendali è cominciato sin dai primi mesi dell’anno ma ha subito una forte accelerazione dopo l’approvazione dello Jobs Act. Poste Italiane ha colto le opportunità offerte dalla riforma del mercato del lavoro ed ha assunto nel primo semestre del 2015 oltre 3 mila giovani con contratti a tempo determinato in tutta Italia; a questi si aggiungono 50 contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti stipulati con personale di profilo professionale particolarmente qualificato che è stato destinato agli uffici della direzione centrale.

Si tratta di rinforzi importanti sia per le attività di recapito della corrispondenza sia per l’organico degli uffici postali, e non solo per la esigenza di coprire il turnover stagionale viste le necessità di rimpiazzare il personale in ferie e garantire ugualmente un adeguato standard di servizio. Anche la ripartizione delle forze rappresenta un altro segnale positivo.

Gli oltre 3mila assunti a tempo determinato sono stati spalmati in modo omogeneo su tutte le aree geografiche del Paese, sia i portalettere, sia gli addetti allo sportello e i consulenti finanziari che lavorano negli uffici postali. Stando poi a quanto filtra dal quartier generale dell’Eur, per molti di quei dipendenti sarebbe elevata la probabilità di essere confermati e consolidati con un contratto stavolta a tutele crescenti.

Il trend sarà altrettanto sostenuto anche nel secondo semestre dell’anno. Nei piani della Direzione delle Risorse umane si parla di aprire le porte dell’azienda a poco più di 3 mila nuovi addetti, assunti con contratto a tempo determinato, destinati per la più gran parte (2500) ai servizi di recapito della corrispondenza, mentre all’incirca seicento figure con profilo commerciale saranno adibite in tutta Italia a svolgere servizi di consulenza finanziaria per risparmio e investimenti, area di business nevralgica per Poste Italiane, insieme a quella assicurativa, sul quale l’Ad Caio punta decisamente per far balzare in alto gli utili nel prossimo quinquennio, come disegnato nel Piano.

Il quadro complessivo di questa fase espansiva delle politiche occupazionali di Poste assume la sua luce definitiva grazie alle oltre 500 assunzioni a tempo indeterminato di nuovi professionisti ad alta specializzazione e competenze linguistiche per coprire posti chiave dello scacchiere aziendale, soprattutto in vista dell’ingresso in Borsa dell’azienda, che conferirà al Gruppo un nuovo marcato profilo internazionale.

Poste Italiane non ha dunque temporeggiato ed ha subito tratto il dado optando per l’irrobustimento dell’organico aziendale con l’inserimento di nuove professionalità, facendo leva sulle misure normative introdotte dalla riforma del mercato del lavoro, e su quel contratto a tutele crescenti, principale novità dello Jobs Act, che con la sua iniezione addizionale di flessibilità in un quadro complessivo di maggiori garanzie sembra aver ridato entusiasmo e dinamismo alle scelte delle imprese italiane nell’offerta di lavoro.

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