Aversa

Capasso: “La minoranza a caccia di cavilli per impedirci di governare”

Aversa – In vista dell’approvazione del bilancio di previsione in Consiglio comunale, il capogruppo di “Noi Aversani”, Rosario Capasso, ci invia una relazione che illustra alla cittadinanza cosa ha fatto e cosa ha in programma l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Sagliocco.

Riceviamo e pubblichiamo:

E’doveroso da parte nostra dar conto ai cittadini di cosa ha fatto e cosa sta facendo, questa Amministrazione. Il programma di partenza è vasto, la clessidra dei tre anni corre inesorabile. Sulla carta Aversa doveva essere uno dei Comuni più ricchi d’Italia, con circa 37 milioni di euro da recuperare per tributi vari sino a giungere a circa 40, aggiungendo altri residui attivi. A fronte di questo paradosso, si assisteva al pericolo incombente di non poter effettuare i pagamenti a favore della Senesi che di conseguenza minacciava di bloccare il servizio di raccolta smaltimento rifiuti, oltre a non poter corrispondere ai dipendenti comunali lo stipendio. Per non parlare del preavviso di distacco della fornitura elettrica al comando dei Vigili urbani.

Ebbene, nonostante tutto, con una scelta coraggiosa, l’Amministrazione ha deciso di aumentare l’addizionale Irpef dallo 0,50 allo 0,65, solo per colmare i vuoti economici dello Stato. Non è stato aumentato il gettito Imu sulla 1 casa ma solo sulla seconda. Anzi è rimasto invariato il costo della Tari e non è stata applicata la Tasi Abbiamo recuperato 380 mila euro di oneri concessori non pagati afferenti gli anni 2011 e 2012.

Questo giro di boa si è caratterizzato con meno 5 milioni e trecentomila euro di trasferimenti da parte dello Stato e con un nuovo modo di intendere il Bilancio sarebbe a dire con il DLsg 118/11 che comunemente viene detto per cassa, non più virtuale. E nonostante tutto non abbiamo tagliato i servizi ai cittadini.

Questo è il quadro d’insieme nitido e chiaro, quello che invece la minoranza si vuole maldestramente rappresentare e pretestuoso e strumentale. Questi sono i fatti e sono sotto gli occhi di tutti gli Aversani. Il resto sono solo chiacchiere. NOI facciamo le opere loro hanno fatto solo le spese.

Una riflessione più profonda va fatta sulle strisce blu, partendo dal credito vantato dal Comune nei confronti dell’Ati, credito trasformatosi in più di un contenzioso per l’applicazione della Tosap, un totale di 1 milione 750.91 di euro e Tarsu € 318.909, per un totale tra Tarsu e Tosap di oltre 2 milioni, anzi precisamente 2.069,700, oltre al mancato versamento dei canoni annuali, il tutto per una somma complessiva di euro 291,140. Valore certamente negativo, a fronte dell’attuale gestione che comporta  un entrata nella casse comunali pari a € 200.000 annui.

Abbiamo ridato piazza Crispi alla città, concludendo 3 contenziosi in essere da anni.

Abbiamo bonificato via Guida Rossa per € 42.000, a fronte dell’importo complessivo previsto precedentemente di € 782.000, 375.

Abbiamo recuperato dalla società Enel rete gas oltre un milione di euro, di cui circa 800.000 per gli anni 2009, 2010 e 2011 e 450.000 relative alle annualità 2012 e 2013.

Abbiamo rilevato un errore in eccesso di oltre 250 mila euro per i lavori di rifacimento di via Vito di Iasi.

Abbiamo riorganizzato gli uffici puntando alla rotazione e alla meritocrazia. Abbiamo distaccato l’Urbanistica e il Commercio a Piazza Crispi per essere decentrati e fare in modo di essere più vicini alle periferie.

Il mese di maggio u.s. è stato improntato all’insegna della solidarietà, con un programma rivolto alle istituzioni scolastiche, alle famiglie e alle associazioni sociali e culturali.

Per quanto concerne la movida, oltre alla istituzione della Ztl, grazie anche alla collaborazione dei Vigili Urbani, che sono riusciti ad organizzare turni di lavoro, garantendo la loro presenza fino alle 2,30 di notte.

Abbiamo intercettato 120 impianti pubblicitari 6×3 abusivi, provvedendo ad abbatterli.

Abbiamo approvato 5 regolamenti comunali, quali il regolamento dei dheors, quello disciplinante l’esecuzione dei lavori in economia mediante atti di cottimo fiduciario, regolamento che prevede la cittadinanza onoraria per gli ius soli, regolamento sul sistema dei controlli interni e regolamento sulla pubblicità e trasparenza dello stato patrimoniale dei titolari di cariche elettive e di governo.

Abbiamo risparmiato oltre la metà per quanto riguarda i costi dei KIT per la raccolta differenziata, scendendo dai € 500.000 ai 238.000.

Abbiamo istituito uno sportello anti-violenza per le donne.

Abbiamo sottoscritto due convenzioni in tema di legalità e promozione di contrasto al racket dell’estorsione dell’usura.

Siamo riusciti ad avere una raccolta differenziata pari al 51%.

Abbiamo riqualificato la zona della Ferrovia. A breve partono i lavori per il sottopasso alle spalle della stazione, sempre per agevolare quanto più possibile i cittadini.

Abbiamo recuperato 5 milioni di euro di residui perenti, riconducibili all’erogazione di contributi ordinari e consolidati per gli anni passati.

Abbiamo realizzato la cittadella giudiziaria ad Aversa, avviata con il primo passo del Tribunale di Napoli Nord nella bellissima struttura di proprietà dello stesso Ministero di giustizia, quale il Castello Aragonese.

Abbiamo dato vita ad incentivi ed agevolazioni fiscali e previdenziali a favore delle iniziative imprenditoriali che si insedieranno, nelle Zone Franche Urbane

Abbiamo destinato nel piano triennale delle opere pubbliche un intervento di circa 12 milioni di euro per l’ampliamento del cimitero. Cose mai viste prima. Sono stati fatti dei lavori sono mirati per rendere fruibile la viabilità interna al cimitero, sia pedonale che veicolare di servizio con contestuale ripristino dell’impianto di smaltimento delle acque pluviali per il loro corretto deflusso

Ma nonostante tutto c’è chi tra gli oppositori di questa maggioranza con più o meno consapevolezza vuole lavorare per portare indietro le lancette dell’orologio. Questo non lo possiamo consentire. Continueremo a batterci con tutta la forza e il coraggio per impedirlo.

Nonostante gli sforzi (strumentali) messi in campo da una agguerrita resistenza trasversale figlia di un quadro politico ormai profondamente mutato rispetto ai risultati elettorali del 2012.

L’esigenza di una ripartenza si è manifestata in tutta la sua drammatica urgenza. Abbiamo avvertito la necessità di una rivisitazione dell’esecutivo per ripartire più forti e più responsabili iniziando dai partiti. Cardini portanti della vita politica.

Questo bilancio di previsione invece diversamente dai fatti si sta caratterizzando da formalismi sterili e pretestuosi. Si cerca lo scoop mediatico invece di contribuire ai servizi per la Città. Via Roma è in fase finale di completamento dei lavori, via Vito d Jasi sembra una strada diversa larga, illuminata, pulita, Viale Olimpico contribuirà a far splendere Aversa ancora di più appena ultimato. Il Parco Pozzi sarà restituito agli Aversani completamente riqualificato, il Complesso di San Domenico, con i suoi affreschi che hanno una rilevanza storica importantissima ha ricevuto il parere favorevole della Sovrintendenza e a breve inizieranno i lavori di riqualificazione.

Ma per la minoranza tutto questo è niente, si preferisce trovare un cavillo formale, per impedire che tutto questo accada. Ma Noi non ci faremo intimidire da chi attraverso espedienti e ruoli di comparse solo mediatiche vorrebbero offuscare e confondere i cittadini.

Anche gli emendamenti 90 di numero dimostrano una volontà di puro ostruzionismo, ma più della metà non hanno nemmeno superato il vaglio tecnico dei dirigenti e la restante parte sono di poco spessore politico. Tranni alcuni imperniati sul sociale tg. Pd, che voterò favorevolmente in quanto condivido. Ma a questo punto la domanda sorge spontanea, ma approvati gli emendamenti la minoranza che farà boccerà l’approvazione del bilancio?, allora significa che nemmeno loro credono negli emendamenti che hanno presentato.

Vedremo, la coerenza e l’interesse per la Città della minoranza sulle posizioni che assumeranno in Consiglio Comunale, unitamente al senso di responsabilità partecipativa elemento fondamentale di confronto per i rappresentanti attivi della politica locale. Il resto sono solo favole che si raccontano in giro.

Rosario Capasso

consigliere comunale e capogruppo di “Noi Aversani”

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