Napoli

Bagnoli, de Magistris: “I 50 milioni? Non sono nostra responsabilità”

Napoli – I 50 milioni “dispersi” per la bonifica di Bagnoli non sono responsabilità del Comune. Lo dice il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, nel commentare la polemica sollevata dai Fratelli d’Italia che, tramite il deputato Marcello Taglialatela, hanno denunciato come il finanziamento erogato dal Ministro dell’Ambiente sarebbe stato utilizzato per coprire altre spese, senza che sia mai stato presentato uno stralcio di progetto per la riqualificazione e la bonifica.

“A bilancio nel 2011 – ha detto Taglialatela – risultano nella loro totalità questi fondi (quasi 50 milioni), mentre nei bilanci degli anni successivi continuano a ridursi drasticamente, risultando però esclusivamente destinati al funzionamento delle pompe di sollevamento ubicate a ridosso dell’area ex Italsider”.

La versione di de Magistris non convince il leader dell’opposizione, Gianni Lettieri: “50 milioni con una destinazione ben precisa ed invece utilizzati per altri capitoli di spesa, cosa che avevo già evidenziato nel 2013”.

Intanto, de Magistris, in relazione all’attesa nomina del commissario per Bagnoli che dovrebbe avvenire nel consiglio dei ministri del 7 agosto, ha annunciato: “Avvieremo un’impugnativa forte e decisiva non appena sarà nominato il commissario, ma pensiamo di intervenire anche su alcuni punti della legge sugli Enti locali che contiene la norma su Bagnoli”. Il comune di Napoli e il sindaco impugneranno la nomina del commissario, ha spiegato de Magistris, “verificando se procedere davanti al Tar o al giudice ordinario, ma decideremo nei prossimi giorni”.

Rispetto all’impugnativa di alcuni pezzi della legge Enti locali, de Magistris ha affermato che si tratta di “una legge incostituzionale e, pertanto, adiremo le vie dell’impugnativa di una legge ordinaria davanti a organi costituzionali”. Il sindaco, inoltre, non ha escluso la possibilità di avviare le procedure per far indire un referendum sullo Sblocca Italia.

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