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Eurosummit, raggiunto accordo Atene-creditori: la Grexit non ci sarà

Bruxelles – Oltre 16 ore di discussione hanno condotto all’accordo tra l’Eurogruppo e Tsipras: la Grecia non uscirà dall’euro. Il vertice più lungo della storia dell’Ue ha garantito l’intesa tra Atene e i creditori:  il nuovo programma di aiuti del Fondo Salva-Stati da 86 miliardi prevede in cambio un fondo in cui far confluire 52 miliardi di asset greci “da privatizzare per realizzare profitti, abbattere il debito e ricapitalizzare le banche”.

La notizia è stata confermata dal Twitter del premier belga Charles Michel che ha scritto: “Agreement”, indicando l’accordo raggiunto all’eurosummit.

Twitta anche Donald Tusk: “Accordo unanime. Tutto è pronto per il programma Esm per la Grecia con riforme serie e sostegno finanziario”, ha fatto sapere il presidente Ue. Lunedì pomeriggio, ha informato lo stesso Tusk, l’Eurogruppo inizierà ad occuparsi del prestito ponte. “I ministri delle Finanze discuteranno oggi per via d’urgenza del fabbisogno finanziario della Grecia nel breve termine”, ha aggiunto.

E ancora: “Dopo 17 ore abbiamo raggiunto l’intesa ed ora la Grecia sarà in grado di condurre negoziati nell’ambito dell’Esm. Gli aiuti Esm saranno con rigide condizioni. Bisogna ora decidere con urgenza come aiutare la Grecia con un finanziamento ponte”, ha concluso.

Alexis Tsipras, lasciando l’Eurosummit, ha detto: “Abbiamo evitato il trasferimento dei nostri beni all’estero. Abbiamo lottato duro. L’accordo di oggi mantiene la liquidità e dà speranza di ripresa. Sappiamo che l’accordo sarà difficile da attuare. Ma abbiamo ottenuto l’alleggerimento del debito e finanziamenti a medio termine”. Fonti locali hanno confermato che durante la notte, non sono mancati momenti di tensione, in uno dei quali il premier greco si sarebbe tolto la giacca dicendo: “Prendete anche questa”.

“Non avremmo potuto accettare la Grexit e la Grexit non ci sarà. Era l’obiettivo per cui ci siamo sempre battuti – ha esultato il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker – Non credo sia un accordo umiliante per i greci, e non credo che altri europei perderanno la faccia, è un tipico accordo europeo”.

Jeroen Dijsselbloem: “L’accordo sulla Grecia prevede la creazione di un fondo che privatizzerà asset di Stato per realizzare profitti, e servirà ad abbattere il debito e alla ricapitalizzazione delle banche. C’è ancora molto da fare”. L’accordo, ha detto il presidente dell’Eurogruppo, permetterà di ricapitalizzare le banche greche con 25 miliardi di euro subito.

Merkel: “Il terzo intervento finanziario a favore della Grecia sarà di 82-86 miliardi, di cui 24 miliardi per il sistema bancario. La fiducia tra i partner dell’Eurozona potrà essere ristabilita se quanto concordato sarà applicato nei tempi e nei modi stabiliti. Sarà l’Eurogruppo a definire i dettagli del prestito ponte”.

Una delle condizioni per avere l’aiuto, che ora viene calcolato fra 82 e 86 miliardi di euro, è che il parlamento greco entro mercoledì approvi le leggi sulle misure economiche fondamentali a partire dalla riforma delle pensioni e dall’aumento dell’Iva. Fonti greche hanno indicato che il governo sarà in grado di presentare entro martedì o mercoledì, in Parlamento, le misure.

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