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Bari, faida tra clan georgiani: preso ultimo ricercato per omicidio Tchuradze

Roma – Era sfuggito alla cattura nell’ambito dell’operazione “Shodka” Kvicha Kakalashvili, 35enne georgiano, atterrato all’aeroporto di Fiumicino venerdì scorso, scortato dagli agenti della squadra mobile di Bari e dalla polizia di frontiera.

L’uomo è accusato dell’omicidio di Revaz Tchuradze, avvenuto il 6 gennaio 2012, a Bari, in piazza Moro. Nel giugno 2013 furono eseguiti 28 arresti contro due organizzazioni criminali con carattere transnazionale originarie della Georgia. Proprio Kakalashvili è ritenuto il principale ideatore ed uno degli autori materiali dell’omicidio.

Aveva lasciato l’Italia la sera stessa dell’agguato per trovare rifugio in Grecia, dove è egemone l’organizzazione criminale mafiosa di origine russofono-georgiana denominata “clan Tiblisi-Rustavi”, di cui l’indagato fa parte. Nel corso delle indagini sono emersi continui rapporti tra lo stesso Kakalashvili ed i fratelli Shushanashvili, Lasha e Kakaber, ritenuti dalle principali polizie europee e dall’Fbi statunitense tra gli uomini più pericolosi della mafia russa, ed entrambi attualmente detenuti in Spagna.

Kakalashvili è stato rintracciato dall’Interpol ed arrestato, a fini estradizionali, in esecuzione del mandato di arresto europeo del provvedimento restrittivo, a Lisbona, dove si trovava ristretto per reati commessi su quel territorio.

Le indagini, condotte dalla squadra mobile di Bari e dal Servizio centrale operativo di Roma, hanno consentito di accertare che Kakalashvili, rappresentante in Italia per il clan Rustavi/Tiblisi, aveva avuto nell’estate del 2011 un acceso contrasto con la vittima, Tchuradze Revaz, appartenente al clan opposto (“Kutaisi”), nella gestione delle estorsioni nei confronti delle agenzie di spedizioni presenti nel capoluogo pugliese.

Proprio a seguito del violento scontro fu decretata ed autorizzata dai vertici del clan la morte di Tchuradze, programmata in ogni dettaglio da Kakalashvili e portata a termine il 6 gennaio 2012 con la complicità di altri quattro georgiani, tutti già individuati ed arrestati, tra cui una donna titolare di una delle agenzie di spedizioni ubicate in piazza Moro.

Lo scorso 15 luglio la misura era stata eseguita allo scalo aereo di Fiumicino nei confronti di Vakho Gudadze, 27enne, quarto componente del commando che uccise Tchuradze, anch’egli proveniente da Lisbona. Le attività investigative svolte dalla squadra mobile, in collaborazione con l’Interpol, dal giugno 2013 ad oggi hanno consentito di trarre in arresto, in Portogallo, Germania e Belgio tutti gli autori dell’omicidio di Tchuradze.

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