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Agropoli, ospedale chiuso: donna muore in ambulanza. Critiche all’Asl

Agropoli – Tragedia ad Agropoli, poco dopo la mezzanotte, dove una donna di 39 anni è morta durante la corsa all’ospedale più vicino, quello di Battaglia, a causa della chiusura del nosocomio della città ed è subito critica.

La donna, Annamaria Tassi, durante la festa della “Notte blu” in cui cantanti, artisti e ballerini intrattengono la popolazione, ha accusato un malore e si è accasciata a terra. Immediato l’intervento dei volontari della Croce Rossa, presenti tra la folla, e dei sanitari dell’ambulanza rianimativa del Psaut di Agropoli.

Inutili i tentativi di rianimazione: la 39enne è deceduta prima di raggiungere l’ospedale di Battipaglia. 

“È solo l’ennesima tragedia dovuta alla chiusura dell’ospedale”, ha dichiarato un cittadino che attacca l’ex presidente Caldoro e i vertici dell’Asl. “In questi casi la tempestività dei soccorsi è fondamentale, se il nosocomio fosse stato aperto forse ci sarebbe stata una speranza, invece prima delle elezioni hanno fatto solo spot annunciando la riapertura del presidio”, ha aggiunto.

“Non si può morire così – dice un uomo – l’ospedale va riaperto, ci appelliamo al neo governatore affinché mantenga le promesse fatte prima della sua elezione”.

A causare il decesso della donna probabilmente un infarto che potrebbe essere stato causato dal caldo.  Poche ora prima Tassi aveva già avuto una fitta al cuore ma si era subito ripresa dal malore. 

Adirata la popolazione per continue promesse mai realizzate: due mesi fa il manager dell’Asl Salerno, Antonio Squillante, aveva annunciato la riapertura del pronto soccorso per il periodo estivo, cosa che però non è mai avvenuta. L’ospedale della città è chiuso dall’autunno 2013.

“Una serata di festa e spensieratezza, organizzata per festeggiare un prestigioso riconoscimento per il nostro territorio come la Bandiera Blu, purtroppo si è trasformata in una vera e propria tragedia – ha detto l’assessore allo sviluppo, Eugenio Benevento, promotore della Notte Blu di Agropoli – Si è trattato di una fatalità della quale siamo stati informati soltanto a fine serata e quindi non abbiamo potuto far nulla, porgo le condoglianze dell’amministrazione comunale alla famiglia”.

Sull’ospedale ha detto: ” Ora non è il momento per polemizzare  ma è ovvio che sorge ancora una volta il dubbio che se l’ospedale civile fosse stato aperto forse avremmo avuto l’opportunità di salvare una madre di famiglia, e già porsi questo interrogativo è un grave sintomo”. 

Squillante: “La decisione di aprire un pronto soccorso estivo era stata presa con la vecchia giunta che ci aveva garantito un budget per poterlo fare. La nostra azienda attualmente non ha il personale medico per ampliare la struttura che comunque avrebbe aperto solo temporaneamente, dal 15 luglio al 30 agosto”.

“Con la nuova amministrazione regionale – ha sottolineato – non ho avuto interlocuzioni, pertanto non ho proceduto perché avrei lasciato alla nuova gestione una situazione che non so se avrebbero voluto”, ha aggiunto.

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