Caserta Prov.

Orabona svela il “mistero dei cartelli”

Aversa – Mi giungono moltissime richieste da parte dei cittadini in cui mi si chiede come mai opere realizzate da parte dell’amministrazione Ciaramella, di cui ero assessore prima ai Lavori pubblici e successivamente alle Attività complesse risultano, così come richiamati dai cartelli esposti, a carico dei Fondi strutturali europei. A questo punto ritengo sia giunto il momento di prendere atto della realtà, ed esporre lo stato dei fatti senza continuare a gettare fumo negli occhi dei cittadini con continui proclami di autoreferenzialità da parte dell’amministrazione Sagliocco.

Al 31.12.2011 l’Amministrazione Ciaramella acquisiva al Comune di Aversa e quindi a maggio 2012 lasciava in eredità alla subentrante Amministrazione Sagliocco undici opere finanziate per un importo totale di euro 22.8885.263 di cui 16.589.163 su risorse Fesr Ob.Op.6.1 ed euro 5.806.199 come cofinanziamento comunale. Il tutto come conseguenza dei seguenti atti: Delibera Giunta Municipale 267 del 21.05.2009 “Presa d’atto del protocollo d’intesa con la Regione Campania; in data 17.12.2009 “elaborazione del D.O.S.” che per l’attuale Sindaco e la sua Giunta significa Documento di Orientamento Strategico; Delibera della Giunta Municipale n.107 del 12.03.2010.”Approvazione del Dos e quindi del Programma Integrato Urbano (Piu Europa) in base all’Asse 6 Obiettivo Operativo 6.1 dei Fondi Por-Fesr 2007-2013;Delibera di Giunta Municipale del 13.10.2010 “presa d’atto del rapporto ambientale positivo del Nucleo di Valutazione Regionale”. Firma dell’accordo di programma in data 20.12.2011 in cui venivano specificati la tipologia degli interventi ed le relative somme di finanziamento distinte per ogni opera”.

Di contro a queste attività dell’Amministrazione Ciaramella, l’Amministrazione Sagliocco e quella parte malata di Forza Italia che lo aveva scelto:

  • Anno 2012 trascorso a cercare di capire cosa fossero i fondi strutturali europei e come si dovevano revocare gli incarichi ai progettisti individuati, per il Piu Europa, dalla precedente amministrazione. Non so se sono riusciti nel primo intento. Il secondo intento, invece, è stato realizzato in pieno.
  • Anno 2013 in particolare il 23 aprile sottoscrizione da parte di Sagliocco di un primo atto aggiuntivo all’accordo di programma siglato da Ciaramella in data 20.12.2011 dove veniva eliminato il sondaggio archeologico di Piazza Marconi,f orse su imput di qualche residente nelle vicinanze, veniva spostato sul bilancio comunale(quindi con aggravio dello stesso)il finanziamento  del recupero e restauro della Casa Cimarosa e, come opera aggiuntiva, con le somme così liberate, veniva inserito il restauro della Chiesa dello  Spirito Santo; non avevo compreso la logica di questa variante fin quando non ho visionato la delibera di affidamento degli incarichi progettuali; trascorre un altro anno di “pensieri e parole” e finalmente in data 26.09.2014 ecco l’idea geniale: sottoscrizione di un secondo atto aggiuntivo in cui  Sagliocco eliminava definitivamente l’intervento di Piazza Marconi”.

Ma non finisce qui. Qualcuno, forse lo stesso Sagliocco, si accorge che mai potrà rendicontare entro il 31 dicembre 2015 ventitré milioni circa di euro per cui con il secondo atto aggiuntivo fa inserire opere già realizzate e finanziate con altri fondi che fossero in coerenza con il Por-Fesr avvalendosi della facoltà, concessa dalla normativa regionale, sulla cosiddetta retrospettività. Ecco spiegato il mistero della comparsa della cartellonistica della Comunità Europea, in alcune strade della Città per opere realizzate negli anni scorsi.

A questo punto consentitemi una amara considerazione. Pur ricorrendo ad un espediente di furbizia come conseguenza di ciò al 14 aprile 2015 l’importo totale certificato cioè la rendicontazione è stata di euro 8.380.940 di cui 6.416.330 per progetti realizzati dall’amministrazione Ciaramella ed appena 1.964,610 per opere inserite nel primo accordo di programma sempre firmato da Ciaramella. E’ appena il caso di ricordare che se il restante delle opere non viene rendicontato entro il 31.12.2015 e se non ci saranno proroghe le stesse ricadranno sul bilancio comunale con conseguente dissesto finanziario del Comune. L’alternativa è non iniziare queste opere con conseguente danno per la Città.

Ai consiglieri di maggioranza la difficile scelta ben sapendo che qualunque essa sia non potrà non rivelarsi che una scelta di scelleratezza. Tanto per quanto dovuto nel rispetto dei cittadini.

Il coordinatore seniores di Forza Italia di Aversa

Isidoro Orabona

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