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Casapesenna, De Rosa: “Opposizione ancora frustrata dalla sconfitta”

Casapesenna – “Comprendo che la rinascita culturale, sociale e morale di Casapesenna possa risultare fastidiosa ed inquietante agli occhi di chi, dopo più di 365 giorni, vede ancor i fantasmi delle urne che gli sono state ostili”.

Con toni secchi e decisi il sindaco, Marcello De Rosa, replica alle accuse che gli sono state rivolte dal gruppo di opposizione che ha stilato un manifesto in cui accusa l’amministrazione di cattiva gestione dell’Ente.

“Amministrare una cittadina è una cosa molto seria – stigmatizza il sindaco – e la politica che sta alla base dovrebbe essere improntata alla dialettica tra le parti, però mi rendo conto che per tali modalità occorrerebbe avere obiettivi comuni che vadano nella direzione del bene collettivo. Purtroppo le basi su cui poggiano le azioni degli esponenti di minoranza sono cosparse di rancore e sono frutto di una pessima tolleranza alla frustrazione della sconfitta”.

“Ciò premesso – spiega De Rosa – mi trovo ancora una volta costretto a smentire, punto per punto, quanto impropriamente affermato dall’opposizione. Una delle pseudo accuse più ridicole riguarda la Protezione civile. Per far sì che nella nostra cittadina, dopo quasi un ventennio, ritornasse la tradizione del Presepe vivente, abbiamo previsto la manifestazione ‘Accendiamo il Natale’. Per non gravare sulle casse comunali al rosso, per un dissesto non causato da noi, sia gli assessori che il sottoscritto come sindaco abbiamo rinunciato al 50% delle nostre competenze, per offrire ai cittadini delle festività degne di questo nome, con un ritorno alle nostre radici culturali. Quindi il rimborso alla Protezione civile per gli allestimenti, non viene da somme sottratte ai cittadini, ma da una nostra autotassazione”.

“Forse – prosegue il sindaco – le troppe notizie degli ultimi giorni di deposizioni e fatti di cronaca portano gli esponenti di opposizione a vedere la corruzione ovunque. Ovviamente la Protezione civile non ha un conto corrente, per cui il bonifico è stato fatto al presidente. Quanto rumore per il nulla! Non fa rumore invece che siamo forse l’unica amministrazione che ha offerto ai cittadini una serie di eventi a costo zero. Sempre per le manifestazioni legate alle feste natalizie, c’è stato, in pieno accordo, uno spostamento temporaneo dell’area mercatale, solo ed esclusivamente per quel periodo”.

“Per ciò che riguarda gli assessori dimissionari – spiega il sindaco – occorre specificare che si tratta di assessori esterni che pur con motivazioni diverse hanno ritenuto poco compatibile il lavoro personale con la delega impegnativa che ricoprivano. Poi in merito alle deleghe che ho si potrebbe obiettare qualcosa se fossi poco presente. Ho scelto di essere il primo cittadino di Casapesenna e assolvo questo compito a tempo pieno. Troppo attivismo non credo sia un aspetto negativo. Mi trovo ancora costretto a fare un’informazione corretta ai cittadini in merito alla gestione dei servizi dei rifiuti. Siamo vincolati dalla legge regionale n. 5 del 2014 che ci vieta di fare gare per l’affidamento dei rifiuti, non siamo abituati ad agire contro la normativa, quando la legge lo consentirà agiremo in piena trasparenza. Tutte le gare o gli affidamenti avvengono a mezzo gara e rispettando i criteri di rotazione e trasparenza, nonostante in Assise avessimo approvato che entro il tetto dei 40mila euro avremmo potuto procedere con affidamenti diretti, espletiamo gare anche per somme basse. Non accettiamo assolutamente lezioncine morali sulla trasparenza e sulla legalità, ognuno le faccia tra le quattro mura di casa propria, laddove non è troppo tardi”.

“Infine – conclude De Rosa – trovo davvero pressappochistico fare speculazioni demagogiche sulla Tari creando confusione ai cittadini, alcuni nuclei familiari hanno trovato tariffe uguali alle bollette precedenti, altri anche con una diminuzione. Gli aumenti interessano solo il 7% della popolazione, ossia coloro che hanno attività commerciali, queste maggiorazioni ci sono imposte dalla Stato per cui noi non possiamo fare altro che applicare le tabelle ministeriali. Ritengo i miei concittadini troppo intelligenti per lasciarsi ingannare da una lampante disinformazione, tanto intelligenti da non aver voluto consegnare nel maggio 2014 Casapesenna all’attuale minoranza. Sarebbe stato come affidare un bimbo ad Erode”.

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