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Abolizione Imu su prima casa, Sagliocco: “Da noi già non si pagava”

Aversa – “Renzi con grandi proclami ha annunciato che dal 2016 non si pagherà l’Imu sulla prima casa. Bella notizia per gli italiani, anche se per gli aversani non cambia nulla. Nella nostra città, infatti, l’Imu prima casa non è mai stata applicata”.
Così  il sindaco di Aversa, Giuseppe Sagliocco, annunciando ulteriori importanti novità per i contribuenti normanni. “Nel corso della prossima settimana approveremo il bilancio in giunta e posso anticipare che, anche per quest’anno, come per gli anni precedenti, l’Imu sulla prima casa non sarà applicata”.
“La situazione finanziaria – spiega il primo cittadino – al momento del’insediamento era di particolare tensione così come ribadito anche dal collegio dei Revisori dei Conti e caratterizzata da un’accorta attività di riscossione dei residui attivi. Il rischio era la dichiarazione di deficitarietà strutturale e preambolo di dissesto dell’Ente. Il Comune di Aversa nel corso degli anni pregressi all’insediamento dell’attuale Amministrazione infatti aveva maturato indici negativi di bilancio e parametri gestionali che ebbero a determinare, nel 2012, di quattro parametri negativi su dieci. Sicché laddove la situazione economico finanziaria non fosse rientrata (esposizione tesoriere e ripristino di fondi vincolati alla chiusura dell’esercizio) avrebbero determinato appunto il deficit strutturale dell’Ente. In questo modo non si sarebbe potuto parlare di Tribunale, né di servizi essenziali per i cittadini con il conseguente innalzamento delle tariffe ai livelli massimi. Si partiva, tra l’altro, con difficoltà tali da farci registrare l’interruzione o l’abbassamento di fornitura elettrica da parte dell’Enel, c’era la possibilità di non pagare gli stipendi a settembre. Tutto ciò è stato possibile evitarlo mettendo in campo un’azione forte all’interno della macchina amministrativa e nel rapporto con i soggetti debitori del Comune di Aversa, razionalizzando e controllando la spesa”.
“Il risultato di tutto ciò – sottolinea Sagliocco – è che a dicembre 2012 avevamo provveduto all’incasso dei Residui perenti presso il Governo Centrale per 6.079.144,02 euro bloccati dal lontano 1999; l’incasso degli Oneri di Urbanizzazione e delle rate dei Condoni edilizi mai versate per 220.046,72 euro (incassati nel 2012) più ulteriori 127.997,64 euro nel 2013; l’incasso dei debiti maturati per il servizio idrico da noi prestato, per 2.005.666,44 euro, di cui, da altri Comuni ed Enti per oltre 500mila euro; l’incasso dei debiti maturati dal Ministero della Giustizia per i costi degli uffici giudiziari anticipati dal Comune per 362.889 euro nel 2012, più ulteriori 489.662,00 nell’anno 2013; l’incasso dei debiti maturati da altri Comuni per i servizi elettorali anticipati dal Comune per circa 200mila euro; Canoni pregressi per il Metano per 809.879.95 euro tra somme accertate ed incassate; Canoni annui, per il Metano, relativi all’anno 2013, per 546.429,76 euro”.
“Abbiamo inoltre eliminato una serie infinite di spese. Ciò ha scongiurato l’ipotesi del conseguimento del quinto parametro negativo e rilanciato la capacità di programmazione che ha portato alla Città di Aversa in una condizione tale da evitare l’introduzione dell’Imu sulla prima casa. Attraverso  un’attenta politica volta ai tagli ed all’eliminazione di sprechi, abbiamo consentito ai nostri concittadini di pagare meno tasse. Continueremo su questa linea, cercando di tutelare sempre le fasce meno abbienti”, conclude Sagliocco.

 

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